Venture capital

Alchimia punta sugli influencer e rileva il 34% di Stardust

La società di investimento che fa capo a Paolo Barletta, fra i primi investitori in Chiara Ferragni, supporterà lo sviluppo della società anche su nuovi mercati.

di Mo.D.

2' di lettura

Alchimia entra nell’azionariato di Stardust. La società di investimenti privati nel settore del venture capital ha annunciato di aver acquisito una quota del 34% dell’azienda attiva nel settore dell'influencer marketing. Attualmente Alchimia è anche unico investitore e partner di Stardust, la nuova piattaforma digitale che, attraverso influencer di ogni target e le loro audience altamente recettive, promuove i messaggi di brand e aziende al fine di raggiungere, grazie a contenuti innovativi, target sempre più mirati di utenti e utilizzatori finali in tutto il mondo.

“L'effetto” Stardust - nei soli primi 6 mesi del 2021 - ha prodotto ricavi per 4,6 milioni di euro, con case history di successo per grandi brand internazionali in diversi settori, dall'automotive alla ristorazione, dall'abbigliamento all'entertainment. Il mercato degli influencer in Italia, secondo la recente survey di UPA, rappresenta tra il 3 e il 4% degli investimenti pubblicitari, in crescita del 12% rispetto al 2020, per un valore degli investimenti oggi di 272 milioni di euro.

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Quello della digitalizzazione del marketing in settori quali il cinema, la musica e lo sport, in Italia e anche nei mercati esteri, è un processo avviato perché porta ai brand una serie di informazioni sui clienti, oltre alla possibilità di campagne estremamente mirate e personalizzate, una maggiore efficacia di comunicazione, un rafforzamento del legame col cliente e fidelizzazione.

Alchimia, società che fa capo a Paolo Barletta fra i primi investitori nelle società di Chiara Ferragni, ha deciso di puntare su Stardust per accelerarne la crescita e lo sviluppo, puntando verso l'apertura di nuovi mercati e verso il processo di internazionalizzazione. «La digitalizzazione ci impone nuove sfide e alza il livello delle competenze. Se cavalcate efficacemente, esse offrono grandi vantaggi, sia per il mondo business che per quello consumer. Da sempre analizziamo e consideriamo i nostri investimenti adatti per realtà scalabili, innovative e di profilo internazionale. Riteniamo che Stardust non solo abbia i requisiti, ma abbia un potenziale disruptive in grado di aprire enormi opportunità» commenta Marcello Tedeschi, Head of Strategy & Business Development di Alchimia e nuova figura all'interno del cda.

Dal canto suo Simone Giacomini, amministratore delegato di Stardust, ha osservato: «Stardust, con l'ingresso di Alchimia, prosegue con ancora più forza il percorso di sviluppo dell'industrializzazione della figura dell'influencer sempre con grande attenzione per la qualità dei contenuti. Ora la sfida è sul piano dell'internazionalizzazione e prevediamo di aprire prossimamente una Stardust House anche a Dubai e a Miami».

Stardust, fondata nel 2020 in piena pandemia, conta a oggi oltre 400 influencer sia italiani sia a livello internazionale, in grado di coprire ogni categoria di audience con oltre 1200 contenuti giornalieri, per più di 450mila ore di riproduzione al giorno e 150 milioni di views uniche. La sua missione è quella di promuovere il messaggio dei brand attraverso l'attivazione di talenti, con l'utilizzo di contenuti innovativi e musica. Per sviluppare i talenti Stardust ha aperto alle porte di Milano una factory, dove gli influencer vivono, lavorano e crescono assieme. L'academy ha come progetto quello di professionalizzare il loro lavoro. Per completare l'offerta, Stardust ha progettato una piattaforma proprietaria che permette di condividere con i clienti la progettazione, la selezione del roster e le performance in tempo reale delle campagne.

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