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Regno Unito, ora le tasse aumenteranno. Hunt: decisioni difficili

Il nuovo ministro delle Finanze britannico parla di decisioni difficili per riportare stabilità e annuncia che alcune tasse dovranno aumentare

Aggiornato alle 13:37

Gb, Truss rinuncia a cancellare tassa su imprese da 18 mld

3' di lettura

Il cancelliere dello scacchiere britannico Jeremy Hunt ha affermato che ci sono scelte difficili da affrontare in materia di tasse e spesa mentre cerca di calmare i mercati finanziari, dopo settimane di caos da quando il primo ministro Liz Truss è salito al potere.
«Abbiamo davanti a noi alcune decisioni molto difficili», ha detto Hunt sabato in un’intervista a Sky News. «Quello che le persone vogliono, che vogliono i mercati, ciò di cui il Paese ha bisogno ora è la stabilità. Nessun cancelliere può controllare i mercati. Ma quello che posso fare è dimostrare che possiamo pagare le nostre tasse e i nostri piani di spesa».

Serve stabilità

Hunt ha anche aggiunto: «Voglio fare la cosa giusta per il popolo britannico», motivando così la scelta di lavorare con il governo di Liz Truss, dove succede a Kwasi Kwarteng, costretto a lasciare per la manovra fiscale annunciata in parlamento, manovra che prevedeva un drastico taglio delle tasse e il cui annuncio ha causato un crollo di sterlina e mercati. Un ruolo - quello che gli è stato assegnato - che Hunt considera «un grande onore» anche se, ribadisce, «abbiamo davanti alcune decisioni molto difficili. Le ultime settimane sono state molto dure ma il contesto ovviamente è frutto dell’uscita da una pandemia e di una crisi del costo della vita. E ciò che la gente vuole ora è stabilità».

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Jeremy Hunt, ha smentito le voci di un complotto dei parlamentari conservatori per rimuovere Liz Truss, rispondendo alla domanda di Sky News «se la faranno cadere». Hunt ha spiegato di non aver votato per Truss nella corsa per la leadership del partito ma di volerla appoggiare ora «perché concordo con i suoi piani di fondo per questo paese, che prevedono di riportarci alla crescita in modo da poter gestire tutto ciò che vogliamo far funzionare con successo» come i servizi pubblici.

«Ci sono stati due errori»

«Ci sono stati due errori», ha detto Hunt nel corso delle interviste rilasciate questa mattina, tornando su quanto fatto in modo sbagliato dal suo predecessore Kwasi Kwarteng alle Finanze. Hunt ha indicato i due errori nel taglio dell’imposta sul reddito per la fascia più alta, dal 45% al 40% e nell’annuncio di questi piani senza il preventivo avallo dell’Ufficio per la responsabilità di bilancio.

Il nuovo ministro delle Finanze incontrerà la premier Liz Truss domani. Ad annunciarlo è stato lo stesso Hunt, precisando che oggi incontrerà i funzionari del Tesoro prima di un colloquio con il primo ministro domani.

Calmare i mercati

Hunt – scrive Bloomberg – ha sostituito Kwasi Kwarteng a capo dei cordoni della borsa del Regno Unito venerdì in una giornata drammatica in cui Truss ha licenziato il suo alleato di lunga data e ha fatto un’altra importante inversione di marcia sulla sua strategia economica demolendo i piani per congelare l’imposta sulle società l’anno prossimo.

Il nuovo cancelliere deve affrontare un’enorme sfida per calmare i mercati finanziari che sono in subbuglio da quando è stato annunciato un massiccio pacchetto di tagli alle tasse il mese scorso, suscitando preoccupazioni su come sarebbero stati finanziati. Mentre Truss ha affermato che l’annullamento dei suoi piani porterà in cassa 18 miliardi di sterline (20 miliardi di dollari) all’anno, Bloomberg Economics stima che siano necessari circa 24 miliardi di sterline in più di risparmio o aumento delle entrate per riportare il debito su un percorso sostenibile.

Alcune tasse aumenteranno

«La spesa non aumenterà quanto la gente vorrebbe, si dovranno individuare nuovi incrementi di efficienza e le tasse non verranno ridotte alla velocità desiderata, alcune tasse dovranno aumentare. Questa è la realtà della situazione di grande sfida che ci troviamo ad affrontare». Ecco le decisioni difficili cui faceva riferimento il nuovo ministro delle Finanze britannico. Non si tratta di tagli a livello di austerità, «come fu nel 2010» ma - ha sottolineato ancora una volta - «stiamo parlando di decisioni molto difficili».

L’opposizione: elezioni

Una situazione «disastrosa», «senza precedenti», che richiede che si vada alle elezioni generali. Ne è convinto David Lammy, il ministro degli Esteri britannico nel governo ombra, che parlando con Sky News ha attribuito la responsabilità della crisi in corso nel paese a Liz Truss. «Questa è una crisi provocata al Numero 10», ha dichiarato, alludendo alla residenza ufficiale del premier, in Downing Street. «Questo è un disastro e l’unico modo per affrontare un disastro nella nostra economia è organizzare elezioni generali e impostare il nostro paese in una certa direzione per i prossimi cinque anni», ha aggiunto, per poi insistere sul fatto che Liz Truss «è un primo ministro senza mandato», per affrontare «i tagli che stiamo per vedere. Non possiamo vivere in un’oligarchia, di fatto, dove i conservatori scelgono chi li guida», ha sottolineato.

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