intervista

Alex Gong svela i piani di Fosun in Italia

di Paola Dezza


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Alex Gong

2' di lettura

Dal Club Med alle assicurazioni, dall’healthcare al mattone. Sono i principali focus di business del colosso cinese Fosun, gruppo quotato alla Borsa di Hong Kong che impiega ben 70mila persone e a fine 2018 ha chiuso il bilancio con revenue di 109 miliardi di renmimbi (circa 14,4 miliardi di euro).

«La nostra strategia è improntata alla diversificazione - spiega Alex Gong, executive director di Fosun e ceo di Fosun Hive (la divisione real estate) -, il gruppo si basa su alcuni pilastri che sono wealth (assicurazioni e così via), il segmento healthcare e quello che il team chiama happiness, ossia il divertimento. Nella nostra strategia si inserisce perfettamente l’Italia che offre investimenti complementari ad altre opportunità colte in Cina e all’estero, con una particolare attenzione alla allocation del rischio». Gong si riferisce al settore fashion e al food, oltre che al real estate.

Il gruppo detiene in parte direttamente ma soprattutto tramite controllate 47 miliardi di dollari di asset real estate under management. Nel segmento immobiliare ha in corso 120 progetti nel mondo in città primarie e secondarie. In generale la strategia immobiliare è improntata alla ricerca di ottime location, che sarà anche in futuro la chiave per mantenere il valore dell’investimento.
«In Italia vogliamo crescere, ma al momento è difficile trovare il prodotto giusto da acquistare e riqualificare - continua Gong -. La liquidità elevata presente nel mercato spinge sull’acceleratore della competitività». Milano e Roma sono le due realtà italiane in cui il gruppo intende concentrarsi nel real estate. «Roma però ci sembra una città più difficile, nella quale ci sono grandi opportunità per la presenza di molti edifici storici, ma dove finora non abbiamo trovato il prodotto giusto» gli fa eco Antoine Castro, vice president di Fosun Hive.

Fosun detiene, attraverso la controllata portoghese Fidelidade, l’ex Palazzo Broggi di piazza Cordusio ribattezzato The Medelan, dall’antico nome celtico di Milano, il cui progetto è stato svelato ieri. I 55mila metri quadrati (parte del portafoglio di un fondo gestito da Dea Capital Sgr), ex sede di Unicredit e acquistati quattro anni fa per 344 milioni di euro, verranno modificati con un investimento di altri cento milioni per inaugurare nel 2021 uffici, otto grandi spazi retail, un ristorante con terrazza sulla città e un bar nel caveau della banca che sarà mantenuto al suo stato originale con tanto di cassette di sicurezza in bella vista. L’attenzione è tutta sui brand in arrivo nei negozi in una piazza Cordusio, che ha già visto arrivare Starbucks e a breve Uniqlo.

«La middle class è in crescita in Cina come in altre nazioni - spiega ancora Gong -, puntiamo su una offerta per questa tipologia di clienti». A oggi Fosun ha in corso 70 investimenti nei diversi settori per un controvalore di 3,7 miliardi di euro e disinvestimenti per 2,2 miliardi.

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