PRENOTARE CON LA VOCE

Alexa, mi compri un biglietto aereo per le vacanze?

Il colosso di Seattle ha lanciato un progetto pilota che consente agli utenti indiani di acquistare biglietti aerei con il comando vocale

di Enrico Marro


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2' di lettura

In India per acquistare un biglietto aereo non c'è bisogno di andare sul sito di un'agenzia di viaggi come Expedia o di una compagnia aerea: basta essere su Amazon. È l'inizio di un'altra grande battaglia sul terreno del digitale, con il colosso di Seattle che ha lanciato il guanto di sfida a vettori a loro volta assai agguerriti nel cercare di trasformare i propri siti internet in altrettanti marketplace del settore travel e lifestyle. Già oggi su Ryanair e Easyjet troviamo di tutto, dagli hotel alle auto a noleggio, alle assicurazioni. Ma è solo l'inizio: la low cost britannica per esempio sta siglando contratti con alberghi per lanciare entro la fine di quest'anno Easyjet Holidays, con l'obiettivo di offrire per l'estate 2020 pacchetti turistici ottimizzati (volo più alloggio) ai propri clienti.

Le compagnie aeree si trasformano in agenzie di viaggi virtuali
Amazon e le compagnie aeree si contendono, ancora una volta, il petrolio del terzo millennio: i big data degli utenti, con le loro abitudini di consumo, mirando a proporsi come marketplace unico (o quasi). Una corsa all'oro in cui ovviamente colossi globali come il regno di Jeff Bezos, Google e Facebook partono avvantaggiati dalla loro posizione di player dominanti. Ma le compagnie aeree, con margini sempre più stretti da una concorrenza all'ultimo sangue (come mostra la lunga lista di fallimenti degli ultimi mesi), non pensano minimamente di gettare la spugna: hanno assolutamente bisogno di estendere il loro modello di business a tutto quello che sta intorno al biglietto aereo per generare profitti o, in qualche caso, semplicemente di sopravvivere. Le compagnie aeree vogliono insomma diventare agenzia di viaggi online a tutto tondo. È quello che per esempio sta cercando di fare Ryanair, nel suo obiettivo di diventare l'“Amazon dei cieli” vendendo l’esperienza delle vacanze al completo (alberghi, noleggi auto, assicurazioni) su un'unica piattaforma. Come spiegano i marketing manager del vettore irlandese, l'utilizzo dell'account MyRyanair da parte del cliente permette alla compagnia di proporgli prodotti e servizi personalizzati.

Dopo il flop Amazon ci riprova
Quanto ai grandi colossi, negli Stati Uniti Amazon aveva già tentato nel 2015 di aggredire il settore turistico lanciando “Amazon Destination”, un servizio che permetteva di prenotare camere d'albergo in popolari mete turistiche, gettando però la spugna dopo pochi mesi per l'agguerrita concorrenza delle tante agenzie di viaggi online d'oltreoceano.

Ora sta tornando all'attacco direttamente in India, ma anche indirettamente attraverso partnership come questa di Alexa con Kayak, che permette di seguire un volo in tempo reale, pianificare una vacanza partendo dal proprio budget e di prenotare un albergo. E in Italia? Anche se non permette ancora l'acquisto diretto di biglietti aerei, Amazon si è già ben posizionata sul versante turistico: nel marketplace ci sono diverse skill Alexa che si possono attivare per il settore travel, suggerendo itinerari e crociere anche in italiano. Non manca quella utilissima che permette di ricevere informazioni dettagliate sulle misure del bagaglio a mano di alcune tra le maggiori compagnie aeree attive in Italia (Ryanair, Easyjet, Alitalia, Wizz Air, Blue Air, Vueling). La sfida tra Alexa e le compagnie aeree è appena iniziata.

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