Stellantis

Alfa Romeo e Lancia, il futuro dei due brand premium italiani

In attesa del piano programmatico che il ceo di Stellantis Carlos Tavares illustrerà alla fine dell’anno sono numerose le ipotesi di modelli e scelte strategico attribuite ai due brand nazionali.

5' di lettura

La nascita di Stellantis è coinciso con uno vero e proprio scossone per il mercato automobilistico e per il tessuto industriale italiano. Alfa Romeo e Lancia sono grandi protagoniste della vicenda, la prima arriva da un tentativo di rilancio purtroppo fallito per volumi non all’altezza delle aspettative, la seconda è sul mercato ormai da anni con un solo modello: la Ypsilon ma è vista dal nuovo management come marchio premium. Ulteriori dettagli sul loro futuro vengoni da recenti dichiaazione di Carlos Tavares ceo di Stellantis che dopo aver espresso il suo pensiero sulla rivoluzione elettrica, ha chiarito anche i piani per i brand del gruppo, in attesa di farlo marca per marca nel piano programmatico previsto per fine 2021.

Tutti i brand avranno una possibilità
Tavares ha confermato che i piani alti di Stellantis stanno dando ad ogni brand una possibilità, garantendo a ciascuno una finestra temporale di dieci anni e fornendo finanziamenti per dieci anni per definire un modello di business. Gli amministratori delegati dei rispettivi brand devono essere chiari sulla promessa del brand, sui clienti, sugli obiettivi e nella comunicazione del brand. Se riusciranno acentrare gli ambiziosi obiettivi previsti il risultato sarà davvero fantastico come detto dallo stesso Tavares.

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I rispettivi piani di Alfa Romeo e di Lancia
Non è la prima volta che im manager portoghese esprime il suo sostegno a tutti i brand di Stellantis, sia ex Fca che ex Psa, ma ora si aggiunge una finestra temporale ben definita, entro la quale i marchi devono provare il loro valore per poter restare sul mercato. Vale la pena di sottolineare un concetto fondamentale dell’intervista di Tavares: dalle sue parole sembra che i ceo abbiano piena libertà di azione, nei limiti dei finanziamenti, quindi il futuro di Alfa Rome è totalmente nelle mani di Jean Philippe Imparato e quello di Lancia di Luca Napolitano.

Il piano sarà operativo per tutti i brand
Ovviamente abbiamo citato i due marchi su cui si hanno avuto più dubbi a fusione avvenuta, ma il piano di Tavares si applicherà anche ad Abarth, Chrysler, Citroen, Dodge, DS, Fiat, Jeep, Maserati, Opel/Vauxhall, Peugeot e RAM. Una possibilità è stata data anche a Chrysler, marchio che da anni sta attraversando una crisi di vendite e forse anche di identità; saranno dieci anni di fuoco per il ceo Timothy Kuniskis, alla guida anche di Dodge.

Il prossimo futuro di Lancia
Ma torniamo ai due band italiani a cominciare da Lancia. Per gli anni a venire il nuovo responsabile del design Jean-Pierre Ploué avrà non poco lavoro da fare: parliamo infatti dell'uomo che avrà il compito di far rinascere Lancia. Luca Napolitano, Chief Executive Officer di Lancia, non ha avuto alcun dubbio sulla scelta dando il benvenuto a Jean-Pierre Ploué che ha risposto di essere davvero onorato che un gruppo di professionisti così eterogeneo sia lavorando insieme per il successo di Lancia. Ma chi è esattamente Jean-Pierre Ploué? Non è una figura esterna a Stellantis, al contrario è Chief Design Officer del gruppo per i marchi Abarth, Alfa Romeo, Citroën, DS Automobiles, Fiat in Europa, Lancia, Opel, Peugeot e Vauxhall, conosce dunque molto bene l'ambiente e la storia di un brand particolare come Lancia che merita un rilancio adeguato.

Jean-Pierre Ploué

Un designer con una grande esperienza
Al designer si devono auto, fra le altre, modelli come la Citroen C4, la seconda generazione di C5, la C6 e la DS3. La sua firma inoltre figura anche su concept car e sportive come la C-Sport Lounge la C-Métisse, la Citroen Metropolis e la Citroen GT. È dal 2009 che ha lavorato con PSA prima ed ora è passato a Stellantis. Per lui la rinascita di Lancia è una sfida entusiasmante visto che si tratta di un marchio iconico, a cui si vuole restituire il ruolo centrale che ha rivestito in passato in Europa, sfruttando anche il suo enorme potenziale e uno storico di livello.

Carlos Tavares (REUTERS/Regis Duvignau)

Un modello di berlina premium per Lancia
Per Lancia sarebbe un ritorno alla gloria, del resto negli anni ‘90 le sue berline di alta fascia sono diventate un simbolo di potere e bellezza. Oggi quel potere e soprattutto quella bellezza potrebbero essere rappresentate dalla nuova Lancia Anthea. Di ufficiale naturalmente non c'è ancora niente, ma i rumore soprattutto sul web hanno già iniziato a produrre rendering a raffica e bozzetti identificativi

Jean-Philippe Imparato

La taglia è di una Mercedes EQS
La possibile Anthea porta ad esempio la firma del designer Alessandro Capriotti che ha realizzato una berlina dalle linee futuristiche e accattivanti. Per alcuni tratti potrebbe ricordare la Mercedes EQS quando ancora era allo stato di un prototipo anche se con linee più bombate e da coupé. Per celebrare la tradizione Lancia, all'anterioreci potrebbe essere una griglia diamante, mentre i fari a Led ricordano quasi gli occhi di un felino che è pronto a scattare.

Come cambierà l’Alfa del domani
ll futuro di Alfa Romeo, prossimo e remoto, raccontato dal Cei del Biscione Jean-Philippe Imparato. Il manager francese ha prospettato i prossimi modelli e la politica del Marchio, dopo che Carlos Tavares a gennaio gli ha assegnato di guidare l'ennesima ripartenza di Alfa. Imparato viene da cinque anni trionfali in Peugeot. “Sono in Alfa Romeo per motivi personali, di passione. Peugeot incassa miliardi di euro l'anno: non è stata una scelta di carriera, ma di passionalità per il brand italiano”. Intanto si prepara il debutto del Tonale Arriverà a giugno 2022. Sarà la prima elettrificata di Alfa Romeo, il lavoro deve essere di alto livello. Con Stellantis c'è il vantaggio di poter avere aggiornamenti tecnologici: ho deciso di aumentare la performance. La versione ibrida plug-in sarà disponibile al debutto. La produzione inizierà a marzo 2022 a Pomigliano d'Arco, dove sono stato nei giorni scorsi. La parte industriale è a posto.

Il suv compasso del rilancio del brand
Tonale sarà la prima del nuovo corso: Alfa Romeo sarà elettrificata. “Dopo di essa ogni modello sarà elettrificato e full electric. Stiamo lavorando sulla piattaforma Small e a Tichy in Polonia sarà prodotta una Alfa Romeo. L'Europa impone un -60% di CO2: chi non lo farà entro il 2030 sarà finito. Oltre a modelli con performance estreme dovremo offrire auto emozionali ma con un prezzo più umano.

Punto di partenza la piattaforma Giorgio
All’Alfa lavorano sulla piattaforma Large di Stellantis. L'architettura Giorgio sarà integrata nel sistema delle architetture di Stellantis, ovvero Small, Medium e Large. Dobbiamo approfittare dei volumi del Gruppo e fare una gamma di auto elettriche, ma sempre con lo spirito Alfa Romeo. Lo stesso eco di Stellantis ha di recente toccato con mano che le fabbriche di Cassino e Pomigliano sono di livello assoluto.

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