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Alfa Romeo Giulia SWB by Zagato: la one-off che fa sagnare gli alfisti

L'ultima creazione dell'atelier italiano è il risultato di un binomio da favola oltre ad essere realizzato sulla base della versione più performante del modello del brand del Biscione

di Corrado Canali

(Marco Zamponi)

2' di lettura

L'ennesima one-off confezionata su misura dall'atelier di Terrazzano di Rho (MI) si chiama Alfa Romeo Giulia SWB Zagato. Giusto l'anno scorso la celebre carrozzeria aveva festeggiato i cento anni dalla prima collaborazione con l'Alfa Romeo coincisa con lo sviluppo della Tipo G1. Per celebrare lo storico traguardo ha dato vita a un progetto altrettanto ambizioso, perché in grado di attingere alle sue radici nel passato, ma anche di abbinare lo storico del binomio col brand del Biscione sia pure mettendo a disposizione del progetto delle soluzioni tecniche di ultima generazione

Alla base del progetto le suggestioni di ieri e di oggi

È nata così l’idea della Giulia SWB Zagato, un esemplare unico destinato ad un collezionista tedesco particolarmente appassionato di modelli del marchio italiano. In questo suo ultimo lavoro, la Zagato ha voluto unire le suggestioni di epoche diverse, abbinando al 2.900 cc V6 da 540 cv della Giulia GTAm il cambio manuale della Quadrifoglio a cui si aggiunge la carrozzeria in fibra di carbonio e la soluzione del passo accorciato ricavata dal pianale Giorgio, ma anche tipica delle sportive iconiche di Alfa Romeo del passato.

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L’ispirazione stilistica deriva dalla Giulia SZ

Trattandosi di un esemplare unico, la Zagato non ha fornito indicazioni relative a prestazioni, dimensioni e peso, ma si può immaginare che il valore del peso sia inferiore rispetto alla berlina da cui deriva. L’ispirazione stilistica della Giulia SWB deriva dai modelli della serie SZ e unisce dei dettagli che derivano dalle storiche Codatronca degli anni sessanta oltre che della SZ del 1989. A dominare sono, infatti, delle linee semplici e allungate con la coda tronca circondata dai Led, mentre nel frontale ritroviamo i due gruppi di tre fari tipici della sportiva anni novanta, ma anche della Tonale.

Molti i richiami che riconducono al Tonale

Osservando attentamente l'auto, da ogni angolazione emergono dei richiami evidenti al più recente codice stilistico delle vetture Alfa Romeo che nella determinazione dei diversi stilemi più rappresentativi si rifà ai più suggestivi riferimenti del passato. A cominciare proprio dal frontale e dall'iconico trilobo: una firma assolutamente unica in cui i sottili fari a Led si congiungono senza praticamente una soluzione di continuità al grande scudetto centrale introdotto dal più recente modello commercializzato dal brand di Stellantis e cioè il nuovo suv compatto Tonale.

Il modello in collaborazione col Centro Stile Alfa Romeo

La doppia gobba sul tetto, infine, richiama alla tradizione per ridurre l’altezza e nello stesso tempo lasciare più spazio ai passeggeri. Alla definizione delle linee ha collaborato il team del Centro Stile Alfa Romeo guidato da Alejandro Mesonero, anche se la vettura non è da considerarsi un modello sviluppato dal Biscione: sia la progettazione del prototipo a cui è seguita la produzione sono da considerarsi realizzati interamente dalla Zagato. L'ennesima one-off si aggiunge, dunque aglo oltre 150 modelli stradali e da corsa nati dallo storico binomio tutto milanese fra l'Alfa Romeo e la Zagato.

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