IL BISCIONE

Alfa Romeo Tonale sarà costruita a Pomigliano dal 2021. Fca investe un miliardo

di Simonluca Pini


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2' di lettura

La nuova Alfa Romeo Tonale arriverà nel 2021 e sarà costruita nello stabilimento Gianbattista Vico di Pomigliano d'Arco. La conferma è arrivata da Pietro Gorlier, Chief Operating Officer di FCA per Europa, Africa e Medio Oriente. La nuova Alfa Romeo Tonale sarà realizzata sulla stessa piattaforma utilizzata per Jeep Compass e verrà prodotta anche in versione plug-in hybrid con autonomia elettrica di oltre 50 chilometri

Alfa Romeo Tonale 2021
“La nuova Alfa Romeo Tonale andrà in produzione qui a Pomigliano nella seconda metà del 2021”. Lo ha detto il Coo Emea Region di Fca, Pietro Gorlier, nel corso di una manifestazione per festeggiare i 40 anni della Panda nello stabilimento di Pomigliano d'Arco (Napoli). “Qui sono già stati avviati i lavori di ristrutturazione per accogliere la produzione - ha aggiunto - a cominciare dal reparto di verniciatura, per investimenti di circa un miliardo di euro dei cinque previsti in Italia. Complessivamente, tra Panda Hybrid e Alfa Romeo C-SUV Tonale, primo modello ibrido plug-in di questo marchio, l'investimento per Pomigliano ammonta a oltre un miliardo di euro. E a dispetto delle fake news che ogni tanto circolano, ribadiamo il ruolo centrale del 'GB Vico' nel piano industriale”.

Alfa Romeo Tonale, le foto al salone di Ginevra

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Nuova Alfa Romeo Tonale
Come sottolineato dallo stesso Gorlier, gli Investimenti, porteranno gradualmente alla piena saturazione degli organici entro il 2022, mettendo così la parola fine per i quasi 4500 addetti dello stabilimento alla cassa integrazione.

Altra novità arriva dalla sostenibilità, con lo stabilimento campano pronto a diventare “green” grazie a nuovi investimenti che una riduzione delle emissioni di anidride carbonica e ad uno smaltimento ottimizzato di materiale superfluo. Il numero uno di FCA in Emea ha rivolto al Governo l'invito a sostenere l'aumento di auto elettriche con politiche pubbliche che ne favoriscano l'introduzione sul mercato. ''Sarebbe necessario agire su due leve - ha sottolineato - sia sostenendo la rottamazione dei veicoli ante Euro 4 per sollecitare il rinnovo del parco circolante, sia riducendo i costi di ricarica pubblica o private, in modo da rendere competitivo il costo totale di possesso del veicolo elettrico. Sarebbero necessarie misure come il sostegno alla diffusione dell'infrastruttura di ricarica, come la semplificazione delle procedure esistenti per l'installazione”.

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