PINOTTI: SARà DIMEZZATO CONTINGENTE IN IRAQ

Alfano: missione in Niger per contrastare traffici illeciti


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(Ansa)

2' di lettura

«Al Niger, paese molto fragile che raccoglie 150.000 e oltre rifugiati abbiamo voluto destinare più di 100 milioni di euro», ha spiegato il ministro degli Esteri Angelino Alfano riferendo nel primo pomeriggio alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Senato e Camera. «I risultati ci sono stati e parlano chiaro: drastica riduzione dei flussi dai 330mila del 2016 ai 62 mila del 2017». Quella in Niger è una delle missioni all’estero che l’Italia sosterrà nel 2018. Risponde a «una richiesta del governo nigerino», ha sottolineato il responsabile della Farnesina. «Il Niger è posto alla frontiera meridionale della Libia e il nostro compito sarà aiutare le forze armate nigerine a controllare un territorio attraversato da bande armate», ha aggiunto il ministro sottolineando l’importanza della missione per «la nostra sicurezza e per contrastare i traffici illeciti incluso quello di esseri umani».

Pinotti: sarà dimezzato contingente in Iraq
Il ministro della Difesa Roberta Pinotti, audita anch’essa dalle Commissioni, ha fornito ulteriori dettagli sull’operazione. La nuova missione vedrà impegnati un numero massimo di 470 militari e quella in Libia conoscerà un lieve aumento, fino a 400 unità complessive. «Non è una missione “combat”, è una missione di addestramento», ha puntualizzato. «Non dobbiamo controllare i confini». «Pensiamo di ridurre il nostro impegno in Iraq nella coalizione anti-Daesh - ha continuato -, arrivando ad un dimezzamento del contingente (forte di circa 1.500 unità, ndr): in questo periodo abbiamo addestrato 30mila militari e 10mila forze di polizia irachene». Anche in Afghanistan, ha aggiunto Pinotti, «diminuiremo il contingente attualmente composto da circa 900 militari». L’intero pacchetto delle missioni italiane all’estero nel 2018 sarà sottoposto all’esame dell’aula della Camera mercoledì. Intanto questo pomeriggio è arrivato il primo via libera parlamentare, quello delle commissioni Esteri e Difesa riunite del Senato, favorito dall’asse Forza Italia-Pd che ha evitato il passaggio in Aula.

La cooperazione allo sviluppo ha incrementato i fondi per l’Africa
Alfano ha invece sottolineato che l’Africa è stata e sarà al centro dell’azione del governo italiano. «Non a caso la prima missione all’estero di questo esecutivo nel 2018 è stata in Niger, Senegal e Guinea» ha aggiunto il capo della diplomazia italiana sottolineando che la «cooperazione allo sviluppo ha incrementato i fondi per l’Africa da 140 milioni del 2016 a 180 del 2017». «Se vogliamo realizzare rimpatri volontari in paesi africani come la Guinea occorre investire in rapporti di fiducia e personali. Anche per questo - ha spiegato Alfano - abbiamo incrementato la nostra presenza diplomatica nel continente riattivando l’ambasciata a Tripoli e aprendo a Niamey la prima rappresentanza italiana in Niger». «Riaprire la nostra ambasciata a Tripoli è stata scelta lungimirante - ha concluso Alfano -e i ringraziamenti di Serraj per il costante sostegno alle istituzioni politiche libiche sono una dimostrazione visibile».

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