piano del comune

Alghero, Tari dimezzata ai pescatori che raccolgono plastica in mare

di Davide Madeddu


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(Maria Laura Antonelli / AGF)

2' di lettura

Uno sconto del 50 per cento sulla tariffa Tari pagata al porto per i pescatori che contribuiscono a r ipulire il mare dalla plastica. È quanto previsto dall'amministrazione comunale di Alghero che, con la delibera 202 del 3 giugno scorso, ha spianato la strada all'applicazione della “Salva mare”, che si pone come obiettivo la promozione del recupero dei rifiuti in mare per l'economia circolare.

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L’iniziativa vedrà protagonisti nella difesa dell'ambiente coloro che operano quotidianamente in mare e che molto spesso devono fare i conti con i rifiuti, nella maggior parte plastiche trasportate dalle correnti.

Per portare avanti il progetto operativo sperimentale sarà siglato un contratto di partenariato tra il Comune e gli operatori della pesca, singoli o associati. Nel protocollo saranno disciplinate nel dettaglio «le modalità di raccolta dei rifiuti in mare e la suddivisione dei compiti tra gli operatori e l'Amministrazione Comunale».

Il provvedimento si estende per le annualità 2019/2020. Le agevolazioni prevedono un «contributo-sgravio pari al 50% del canone dovuto al concessionario del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti portuali per le attività di raccolta e trasporto a terra dei rifiuti raccolti in mare da liquidarsi a consuntivo». Attualmente, infatti, i rifiuti presenti in mare non rientrano nel circuito di raccolta di quelli urbani e, come si legge nel dispositivo «la gestione (raccolta, trasporto e conferimento) non può essere demandata al Soggetto gestore del servizio pubblico di raccolta dei rifiuti urbani». La presenza dei rifiuti in mare costituisce un ulteriore aggravio per i pescatori.

Nella delibera viene poi rimarcato il fatto che per la «conformazione del territorio di Alghero il mare rappresenta parte integrante della vita economica e sociale della Città e che quindi tale progetto sperimentale ha comunque l'obiettivo di valorizzare il territorio di Alghero mediante il contributo di “cittadini attivi qualificati” quali gli operatori della pesca».

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