dopo lo stop all’ipo

Alibaba: vendite online record, ma il titolo crolla in Borsa

Grande successo dell’operazione Single Day 2020, ma pesa la decisione di Pechino di sottoporre le aziende di vendite online alle regole bancarie

di Rita Fatiguso

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(REUTERS)

Grande successo dell’operazione Single Day 2020, ma pesa la decisione di Pechino di sottoporre le aziende di vendite online alle regole bancarie


2' di lettura

La borsa guasta la festa del colosso dell’online cinese. Com’era prevedibile Alibaba Single Day versione 2020 procede verso l’ennesimo record nell’operazione Single Day iniziata in più tappe quest’anno già dal 1° novembre, ma in piena era post Covid-19, almeno per la Cina la cui economia sta rapidamente riprendendo quota.

La dodicesima edizione dell’11.11 Global Shopping Festival fa registrare un volume di vendite scontate online che alla mezzanotte in Cina aveva raggiunto quota 56,3 miliardi di dollari con una raffica di 583.000 ordini al secondo. Tutto perfettamente in linea con le precedenti edizioni che hanno contribuito a creare la fama del gruppo di Hangzhou, leader e apripista del commercio online cinese.

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Ma il trionfo di Alibaba quest’anno sarà funestato dalle perdite ingentissime della società sui listini dove sta cedendo cinque volte tanto in valore di borsa: Alibaba ha subito un salasso di 260 miliardi di dollari di vendite (oggi si è registrato un minimo rimbalzo decimale a New York), guidando il drappello delle cinque top companies che stanno affondando i listini cinesi.

Colpa dello stop all’Ipo dei record decretato dalle borse di Hong Kong e Shanghai per difetto dei requisiti, almeno a livello formale.

In realtà il mancato debutto è imputabile alle misure restrittive decretate dal Governo cinese per sottoporre le piattaforme di pagamento alle regole previste per il sistema bancario. Pechino non può permettere che le piattaforme operino di fatto come banche e quindi corre ai ripari con l’introduzione di freni regolatori che impediranno ad Alibaba e alle altre aziende del settore di effettuare prestiti oltre un certo ammontare o di gestire somme per conto dei clienti.

Una medaglia a due facce, dunque, per la società di Jack Ma che pure essendo uscito dal gruppo continua ad essere l’icona più spendibile anche se quest’anno cede il palco della grande festa al vicepresidente esecutivo Joe Tsai e al presidente Michael Evans, nonché ai fondatori e amministratori delegati di marchi globali.

Oltre 16 milioni di articoli promozionali sono stati messi a disposizione dei clienti, con 250.000 marchi di cui almeno 200 di lusso, il doppio rispetto al 2019, per una platea di 800 milioni di consumatori. Il che rende il Single Day il più grande evento di shopping online al mondo.

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