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Alitalia, arrivate a Mediobanca le offerte di Efromovich, Toto e la lettera di Atlantia. C’è anche Lotito

La holding dei Benetton: «Siamo interessati. Ma dobbiamo approfondire il piano industriale e verificare se sostenibile». Di Maio: «Bene le offerte, ora scegliere la più ambiziosa»

di Gianni Dragoni


Alitalia, verso una newco a maggioranza pubblica

4' di lettura

Sono arrivate, puntuali, a Mediobanca le offerte non vincolanti di Carlo Toto e German Efromovich, due dei pretendenti a entrare nella cordata con Ferrovie dello Stato, Delta e Mef per la Nuova Alitalia. Le risposte dei due imprenditori interessati (e concorrenti) sono arrivate entro il termine delle 18 di oggi, fissato nell’ultima comunicazione che l’advisor delle Fs aveva inviato il 10 luglio. E ha risposto anche Claudio Lotito . Anche Atlantia è interessata all’operazione. La holding dei Benetton però ha mandato una lettera di tono diverso: «Siamo interessati, ma dobbiamo prima approfondire il piano industriale e verificare se è sostenibile», ha detto in sostanza la società guidata da Giovanni Castellucci.

Domani il cda di Fs decide
Fs iero ha confermato: «Sono giunte entro la scadenza odierna quattro conferme di interesse che saranno sottoposte al Consiglio di Amministrazione di domani 15 luglio 2019». Le risposte saranno esaminate domattina, poi l’ad di Fs Gianfranco Battisti invierà una relazione ai commissari di Alitalia e al ministro dello Sviluppo economico, con l’indicazione dei soggetti ammessi al “tavolo” per la discussione finale per il piano industriale, la governance e la precisa indicazione della composizione del consorzio che costituirà la Newco, la nuova società che farà l’offerta per l’acquisto delle attività di Alitalia.

I tempi si allungano
Per l’offerta finale vincolante serve ancora tempo. Non sarà possibile rispettare il termine che, dopo quattro proroghe, scade domani 15 luglio. Si parla di un rinvio di almeno due settimane. Qualcuno ipotizza un rinvio più lungo, ma non si può andare troppo avanti perché da settembre Alitalia potrebbe avere seri problemi di cassa.

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Un miliardo di capitale per la Newco
Da quanto stabilito finora nelle trattative si sa che le quote della Newco Nuova Alitalia dovrebbero essere del 35% per Fs, del 10-15% per Delta, del 15% per il Mef. Resta da trovare un socio, o più soci, per il residuo 35-40 per cento, una quota che vale 350-400 milioni. Il capitale della Newco in partenza sarà di un miliardo di euro, ha detto Mediobanca ai pretendenti.

L’affondo di Toto
L’ex proprietario di Air One è il candidato che sembra più gradito a Di Maio. Il leader del M5S vorrebbe così bilanciare la quota “prenotata” da Atlantia, circa il 35% del capitale della Nuova Alitalia. Di Maio vorrebbe dividere questa quota in due fette, metà ad Atlantia (con la quale resta aperta la partita della revoca della concessione di Autostrade per l’Italia) e metà a un quinto socio, che potrebbe essere Toto se avrà dimostrato le credenziali finanziarie e industriali, ma potrebbe essere anche German Efromovich, l’imprenditore sudamericano che è azionista di maggioranza della compagnia colombiana Avianca.

L’incognita della quota azionaria di Toto
Toto ha mandato la risposta a Mediobanca su tutti i punti richiesti. Non si conosce la quota azionaria che l’imprenditore, insieme al figlio Riccardo, vorrebbe avere. Secondo indiscrezioni, potrebbe essere intorno al 20 per cento. Toto ha consegnato anche una proposta di piano industriale, già inviata anche al Mise, nella quale non prevede tagli, ma chiede un potenziamento delle destinazioni soprattutto nel lungo raggio, che vuole incrementare da 16 a 30 e un aumento della flotta.

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Efromovich chiede dal 30% in su
Da Chicago German Efromovich ha coordinato il lavoro con i banchieri e gli advisor per rispondere alle richieste di Mediobanca. L’imprenditore nato a La Paz dichiara l’interesse a comprare almeno il 30% della Nuova Alitalia, con disponibilità a una posizione maggiore se necessario e se richiesto. Efromovich ha dovuto affrontare una certa diffidenza della controparte nei suoi confronti, per i dubbi e le domande sulla provenienza dei fondi. L’imprenditore ha spiegato che attingerebbe a trust personali, senza debiti e che impiegherebbe un veicolo societario italiano. Efromovich ha mandato una risposta dettagliata su tutti i punti richiesti da Mediobanca.

I Benetton chiedono tempo
Atlantia ha inviato stamattina una articolata lettera a Mediobanca, dopo il sommario messaggio mandato l’11 luglio, con il breve comunicato del cda che aveva ufficialmente manifestato interesse, ma chiedendo più tempo. La società dei Benetton, che controlla anche Aeroporti di Roma, il principale scalo di Alitalia, vuole «approfondire» il piano di Fs-Delta. Nella lettera Atlantia spiega che l’ad Giovanni Castellucci ha ricevuto il mandato dal cda per verificare se esistono i presupposti per investire nella Nuova Alitalia. La verifica è legata alla sostenibilità del piano industriale e dovrà tornare all’esame di un successivo cda, dopo gli approfondimenti fatti nei contatti con le Fs, Delta e gli advisor.

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Atlantia vuole modifiche al piano industriale
Atlantia considera il piano Fs-Delta debole, sbilanciato a favore della compagnia americana Delta nel disegno delle rotte (non piacciono i nuovi voli nei Balcani, si vorrebbero più voli verso Nord America e Asia), insufficiente a correggere le inefficienze dell’handling a Fiumicino. Atlantia vuole una compagnia in grado di fornire un servizio di eccellenza e collegamenti internazionali e intercontinentali competitivi.

Le mosse di Lotito
All’ultima ora ha risposto alle richieste di Mediobanca anche Claudio Lotito. Il proprietario della Ss Lazio nei giorni scorsi aveva detto a Fs e advisor: «Se Delta mette 100 milioni e io ne metto 300 voglio comandare io». Ma non si sa se abbia fornito adeguate garanzie della disponibilità di questa somma.

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Di Maio: bene le offerte, Ferrovie scelga la più ambiziosa
«Si auspica che il Cda di FS decida quanto prima e che scelga l'offerta più ambiziosa. Alitalia ha bisogno di tornare a giocare in attacco e non in difesa. Entro domani si dovrà scegliere tra le offerte pervenute e mettersi al lavoro per avviare il confronto con i dipendenti per chiudere l’accordo sindacale. Voglio essere l’ultimo ministro che si occupa di Alitalia», ha commentato Luigi Di Maio. «Bene le quattro offerte. - commentano al ministero dello Sviluppo economico - Ci sono tutti i margini per decidere il consorzio e rilanciare definitivamente Alitalia. Le numerose offerte arrivate dimostrano la bontà dell’operazione di mercato».

Riproduzione riservata ©
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    Gianni DragoniCaporedattore, inviato

    Luogo: Roma

    Lingue parlate: italiano, inglese, francese

    Argomenti: economia, finanza, industria aerospazio, difesa, industria ferroviaria, trasporto aereo, grandi aziende pubbliche, privatizzazioni, bilanci società di calcio, stipendi manager, governance società quotate, conflitti d'interesse

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