IL DOSSIER

Alitalia: avanti con tre commissari, il lavoro prosegue

L’incontro tra il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli e i tre commissari Langhi, Paleari e Discepolo si è concluso con la proposta di ulteriori scouting. Sfuma l’ipotesi di sostituire la governance con un super-commissario


Alitalia: Patuanelli, nazionalizzazione non e' negativa

2' di lettura

Avanti per ulteriori scouting. Così, da quanto si apprende da fonti vicine al dossier Alitalia, si sarebbero concluso l'incontro, proseguito fino alla tarda
serata del 28 novembre, tra il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, e i tre commissari: Enrico Laghi, Stefano Paleari e Daniele Discepolo.

Quindi al momento i tre resterebbero in carica per nuovi approfondimenti ed esplorazioni. Nei giorni scorsi era invece spuntata l'ipotesi di sostituire l'attuale governance con la figura di un super-commissario. Il mandato sembrerebbe ampio, lasciando aperte le diverse piste.

L’ipotesi di un piano B
Secondo le indiscrezione, nell’incontro del 28 novembre i tre commissari avrebbero chiesto la possibilità di fare un ultimo tentativo con il consorzio che vede Fs insieme a Delta e ad Atlantia. Poi, attraverso un nuovo meccanismo commissariale, potrebbe prendere corpo un piano B, nel quale Lufthansa potrebbe acquistare peso e nel quale si potrebbe
affacciare anche il gruppo Toto. La società aveva già in passato
manifestato interesse, salvo essere accontonato nel corso
della selezione della short list finale.

Dalla scadenza dei termini per l'offerta vincolante, prorogata per sette volte, è trascorsa una settimana. Il problema più urgente adesso è la cassa. Il prestito ponte di 400 milioni di euro deve essere rifinalizzato visto che, lo ha certificato Patuanelli l'altro giorno, per il governo la cordata con Fs-Delta e Atlantia non c'è più, dopo che quest'ultima si è sfilata. Occorrerà dunque mettere mano alla norma, ora nel dl fiscale, atteso in Aula alla Camera da martedì. Su tutto incombe Bruxelles.

Vestager: siamo in contatto per nuovo prestito
Sul tema del prestito è intervenuta anche la vicepresidente esecutiva della Ue con delega alla Concorrenza, Margrethe Vestager. «La Commissione Ue è in contatto con le autorità italiane sul prestito da 400 milioni» ma «non può pregiudicare l'esito di tali contatti né il timing di ulteriori passi», ha detto Vestager rispondendo all'interrogazione di un'eurodeputata del gruppo dei socialisti e democratici al Parlamento Ue, Carmen Avram. «

Gli Stati devono notificare misure che comprendono aiuti di Stato» e se non viene fatto Bruxelles «può aprire un'indagine formale se ha seri dubbi sulla compatibilità di tale misure con il mercato interno», prosegue, ricordando che è ancora in corso l'indagine sul prestito ponte da 900 milioni.

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