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Alitalia, Battisti: «Fs fuori dai giochi»

L’ad di Ferrovie, in audizione alla Commissione Trasporti della Camera, ha sottolineato che Lufthansa però, «non ha mai risposto formalmente a nessuna iniziativa che avevamo richiesto»

Alitalia, ecco le condizioni di Lufthansa

L’ad di Ferrovie, in audizione alla Commissione Trasporti della Camera, ha sottolineato che Lufthansa però, «non ha mai risposto formalmente a nessuna iniziativa che avevamo richiesto»


3' di lettura

«Il 31 ottobre abbiamo presentato una proposta di offerta d'acquisto per i rami di Alitalia, una offerta condizionata ad alcune condizioni che noi ritenevamo imprescindibili». Lo ha detto l'a.d di Fs, Gianfranco Battisti,
in audizione alla Commissione Trasporti della Camera sul Dl Alitalia, spiegando che l’offerta era condizionata, ad esempio, «all'individuazione
di più investitori». Battisti ha quindi sottolineato che «non eravamo intenzionati a prendere la maggioranza nella compagnia». Altra condizione era che «ci fosse un primario vettore aeronautico che per 'know how' potesse garantire un pieno rilancio della compagnia».

Battisti: Lufthansa non ci ha mai risposto
Lufthansa, però, «non ha mai risposto formalmente a nessuna iniziativa che avevamo richiesto» mentre all’inizio «EasyJet e Delta hanno manifestato un'adesione formale» al progetto. Poi EasyJet si è ritirata, ha aggiunto. «Delta è rimasto l'unico interlocutore
interessato a partecipare all'operazione anche in termini di equity e ha confermato la disponibilità di investire in equity con 100 milioni di euro nella nuova Alitalia ma soprattutto ad apportare nuove competenze industriali», ha spiegato Battisti.

Contatti pure con 30 soggetti finanziari
«Oltre ai vettori aerei abbiamo contattato circa 30 soggetti finanziari attraverso i nostri advisor. Tuttavia non abbiamo avuto riscontri positivi: non hanno manifestato interesse concreto alla partecipazione in Alitalia» ha aggiunto l'a.d di Fs. Mentre «è emerso in maniera evidente» che l’ingresso di Atlantia nel piano di rilancio di Alitalia «fosse condizionato alla risoluzione di altre vicende» nel loro gruppo. L'ad Fs, Gianfranco Battisti, è tornato così, nel corso dell'audizione alla Camera sul Dl Alitalia, sulla nota con la quale il gruppo dei Benetton aveva manifestato le «incertezze» legate alla vicenda Autostrade.

«Atlantia ha suggerito Lufthansa»
«Atlantia ad un certo punto delle negoziazioni, ritenendo che Delta non desse un impegno particolarmente forte, ha detto perché non riproviamo con Lufthansa» ha aggiunto Battisti. Il tutto nonostante la compagnia tedesca «non avesse mai espresso formalmente un proprio interesse a entrare nell'equity di Alitalia».

«Con Delta operazione chiusa»
«Con Delta è un'operazione chiusa» ha poi spiegato Battisti. Circa una ripresa dei contatti con la compagnia americana, l’ad di Fs ha sottolineato che «non sta a noi» riprenderli, chi la sta gestendo adesso valuterà»

Atlantia: falso che ci siamo sfilati
«Non corrisponde a verità che Atlantia si sia sfilata dal Consorzio» per rilanciare Alitalia,afferma il gruppo in una memoria inviata alla Camera, sottolineando che «per la mancanza di presupposti industriali
per un rilancio sostenibile e duraturo e di un partner industriale di primario livello, Atlantia non ha rinvenuto le condizioni necessarie per poter aderire al Consorzio, come peraltro costantemente evidenziato nei frequenti incontri di aggiornamento tenutisi con l'amministrazione straordinaria».

Atlantia ha peraltro confermato, e reiterato, che «mantiene ferma la disponibilità, ulteriormente riconfermata con un comunicato il 3 dicembre scorso, a proseguire, se richiesto, il confronto per l'individuazione del partner industriale e di un piano industriale, condiviso, solido e di lungo periodo per un effettivo rilancio di Alitalia». Nel documento si fa inoltre riferimento alla «necessità di una pesante ristrutturazione» e si è considerata «non appetibile», sempre da parte di Atlantia, «l’offerta di Delta, che non si sarebbe impegnata sullo sviluppo delle rotte verso il Nord America».

Patuanelli: closing non entro 31 maggio
«Non c'e' scritto da nessuna parte che ci sia il closing entro il 31 maggio, è materialmente impossibile». Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, alla Commissione Trasporti della Camera sul decreto Alitalia, rispondendo ad una domanda dei membri della
Commissione. «Il 31 maggio è il termine che viene dato al commissario per espletare la procedura di cessione». «Continuare a parlare di Atlantia per me è assolutamente inutile» ha puntualizzato il ministro dello Sviluppo economico, riferendosi alla lettera dell'ottobre scorso con il quale la holding annunciava la sua uscita dal consorzio per la nuova Alitalia.

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