il presidente di confindustria

Alitalia, Boccia: «Evitare che prestiti ponte diventino contributi a fondo perduto»

Positivo il confronto avviato con i ministri Gualtieri e Patuanelli su auto aziendali e plastic tax. Si auspicano correttivi che vadano verso un’economia circolare e favoriscano un uso della plastica più proattiva


Alitalia un’altra Ilva pronta a esplodere: nuova proroga o liquidazione

2' di lettura

«Su Alitalia non dobbiamo mettere troppi paletti, perchè altrimenti gli investitori potrebbero non venire». Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a margine della cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico Luiss, a Roma. «Alitalia è una società che ha un suo senso se ha un progetto industriale forte e importante», ha proseguito Boccia. «Se arriva un investitore potenziale non vanno indicati paletti che possano limitare la potenzialità dell'investitore e occorre evitare che i prestiti ponte diventino contributi a fondo perduto che poi pagano gli italiani».

L’inaugurazione dell’anno accademico
La cerimonia ha aperto ufficialmente l’anno accademico 2019/2020 della Luiss. Oltre al presidente Vincenzo Boccia, la vice presidente Paola Severino, il rettore Andrea Prencipe, il direttore generale Giovanni Lo Storto, il rappresentante degli studenti Alessio Tessitore, la professoressa Marta Simoncini e il professore della New York University, Kwame Anthony Appiah, che è intervenuto con una Lectio magistralis sull’identità in un mondo cosmopolita.

Positivo confronto su plastic tax e auto
«Sono positivo in merito al confronto avviato con i ministri Gualtieri e Patuanelli su auto aziendali e plastic tax. Auspichiamo dei correttivi che vadano verso un’economia circolare e in particolare che favoriscano un uso della plastica più proattiva», ha detto il presidente di Confindustria.

Critici sulla confisca dei beni pre-sentenza
«La questione che ci preme di più - ha detto il presidente Boccia - è quella relativa alla confisca dei beni prima delle sentenze, che mette solo ansia al mondo dell'economia. Premesso che dobbiamo combattere l'evasione - ha concluso - dobbiamo stare attenti perchè non servono titoli, servono fatti, comportamenti e risultati. Il caso Ilva lo dimostra: quando esageriamo su una idea di sostenibilità dogmatica, non solo corriamo il rischio di non risolvere la sostenibilità ambientale, ma generiamo una potenziale insostenibilità economica e sociale».

Il Paese ritrovi il baricentro
«L'intero nostro Paese deve ritrovare il baricentro attorno a cui tornare a crescere e a occupare il ruolo di prominenza nel consesso mondiale che naturalmente gli spetta», ha sottolineato Boccia.

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