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Alitalia, a Bruxelles non piace il prestito statale da 400 milioni

Il ministro Patuanelli: «Non escludo un intervento antitrust, né lo anticipo». Il commissario Leogrande taglia il leasing delle auto aziendali dei dirigenti

di Gianni Dragoni

Alitalia si restringe,taglia rotte lungo raggio e aerei

Il ministro Patuanelli: «Non escludo un intervento antitrust, né lo anticipo». Il commissario Leogrande taglia il leasing delle auto aziendali dei dirigenti


3' di lettura

Non è riuscita a tagliare il costo fuori mercato del leasing degli aerei, adesso azzera il costo del leasing delle automobili aziendali dei dirigenti. Il commissario di Alitalia, Giuseppe Leogrande, ha deciso di fare una mossa come Enrico Bondi, quando diventò commissario di Parmalat. Da quanto risulta al Sole 24 Ore, l’avvocato Leogrande darà la disdetta anticipata del contratto di leasing per le Alfa Romeo Stelvio che i dirigenti hanno in uso promiscuo.

Da Bruxelles arriva la conferma che la Ue potrebbe contestare come aiuto di Stato l’ultimo rifinanziamento di 400 milioni di euro. «Non escludo» un giudizio negativo della Commissione europea sul prestito di 400 milioni ad Alitalia «né lo anticipo», ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, dopo l’incontro con la commissaria Margrethe Vestager.

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Secondo Patuanelli «la discontinuità economica che daremo alla cessione dei rami d’azienda sarà tale per cui, anche laddove dovessero essere valutati come aiuto di Stato i prestiti ponte che si sono succeduti, non ci sarà una ipotesi di ripetizione per la nuova compagine». Patuanelli ha escluso ulteriori prestiti ponte per Alitalia: «Non ce ne sarà la necessità, il dossier è in mano a un commissario capace che sta gestendo il nuovo bando che porterà a una soluzione definitiva». Alitalia ha convocato per il pomeriggio di giovedì 20 i sindacati per informarli delle misure decise dal nuovo commissario Leogrande insieme al direttore generale, Giancarlo Zeni. È prevista l’uscita dalla flotta di alcuni aerei per fine leasing (un Airbus 321 entro marzo, due Airbus 330-200 entro aprile, a metà anno un Boeing 777-300Er), contratti onerosi, che non saranno rinnovati. Verranno chiuse le rotte da Roma per Santiago del Cile e per Seul, in perdita. Da giugno partirà il nuovo volo per San Francisco da Fiumicino.

La “svolta francescana”
La novità è la risoluzione del contratto auto dei dirigenti, rinnovato l’anno scorso dai precedenti commissari. Nell’occasione le Jeep erano state sostituite dalle Stelvio. Rispetto alle perdite di Alitalia, la mossa di risparmio sulle auto è più d’immagine che di sostanza, ma indicativa - nelle intenzioni - di una svolta francescana nella conduzione della compagnia, che si accinge ad aumentare i lavoratori in cassa integrazione (ora sono 1.020).

Secondo Carlo Amati, della segreteria nazionale Anpav, «l’incontro con Leogrande e Zeni sarà importante perché c’è necessità di segnali tangibili che garantiscano la messa in sicurezza dell’azienda. Auspichiamo che la chiusura delle direttrici Santiago del Cile e Seul, considerate non profittevoli, porti all’introduzione di nuove rotte, verso mercati più favorevoli».

Infine la bad company Alitalia-Lai, commissariata nel 2008 dal governo Berlusconi, con l’assistenza dello studio Dentons ha vinto una causa con il fisco da 681 milioni. La Commissione tributaria regionale del Lazio ha annullato una cartella esattoriale sulle tasse del 2005 e 2006, emessa dall’Agenzia delle entrate nel 2017. Secondo i giudici in seguito al commissariamento il debitore non può più eseguire il pagamento in favore del creditore, il quale non può iniziare «qualsivoglia azione esecutiva».

Per approfondire:
Alitalia, Patuanelli ottimista sul dossier. E la bad company vince causa da 681 milioni
Alitalia riduce gli aerei e cancella le rotte per Santiago e Seul
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