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Alitalia, Calenda: trattativa no-stop per chiudere entro 13 aprile

(ANSA)

3' di lettura

Dal 6 aprile, il giorno dopo lo sciopero di 24 ore di Alitalia, partirà la trattativa 'no-stop' per chiudere entro il 13 aprile successivo. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, al termine del tavolo odierno al Mise con i sindacati su Alitalia, spiegando che «il 14 è la data entro cui va fatto partire il piano di ristrutturazione finanziaria: se non c'è un accordo non si può fare la ricapitalizzazione e si spostano avanti i termini e la situazione diventa più difficile».

Calenda: accordo possibile. Delrio: passi avanti
Il ministro si è detto ottimista sulla possibilità di trovare un accordo. «Penso e spero che si trovi un accordo - ha dichiarato - è importante che il lavoro sia intensissimo. Se lavoriamo con lo spirito di questa settimana, la possibilità di trovare un accordo c'è» ha detto il ministro, aggiungendo che l’accordo «è tra le parti e il Governo». E che «il Governo è di supporto e può fare da facilitatore». Parole confermate dal ministro Delrio che ha parlato di «passi avanti» nella trattativa. E ha assicurato: «Stiamo lavorando con due obiettivi: accompagnare gli azionisti nell'azione di rilancio della Compagnia e ridurre al minimo i problemi e le sofferenze dei lavoratori»

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Gubitosi (Alitalia): disposti confronto oltranza
Oggi pomeriggio si è svolto il Consiglio di amministrazione di Alitalia, durato circa 2 ore. L’incontro è servito per un aggiornamento sul confronto in corso tra azienda e sindacati sul piano industriale. Luigi Gubitosi, membro del cda e designato presidente operativo, ha parlato (secondo quanto riferiscono fonti presenti al tavolo su Alitalia) di disponibilità dell’azienda ad un confronto ad oltranza, ma ha anche sottolineato la necessità di fare in fretta. Gubitosi avrebbe anche ringraziato i sindacati per il clima rimasto sereno malgrado la situazione difficile. Non siamo d’accordo su tutto - ha aggiunto - ma l’approccio e lo spirito sono giusti e mostrano un forte attaccamento dei sindacati all’azienda.

Fit-Cisl: vertenza ancora aperta
I sindacati restano scettici. «La situazione resta molto
preoccupante» ha dichiarato in una nota, Antonio Piras, segretario generale della Fit-Cisl, a margine dell’incontro di oggi al Mise. «C’è la disponibilità dei ministri - ha proseguito Piras - a trovare soluzioni affinché non vi siano licenziamenti ma esodi
volontari, utilizzando tutti gli ammortizzatori sociali
disponibili.

Uilt: margini molto stretti per accordo
«Al momento chiudere l'accordo è quasi impossibile. Non si può trattare con un risultato che l’azienda ha già definito. I margini sono molto stretti» ha detto il segretario generale della Uil Trasporti Claudio Tarlazzi prima di entrare al ministero dello Sviluppo dove era in programma l'incontro tra Alitalia, sindacati e i ministri dello Sviluppo Carlo Calenda, dei Trasporti Graziano Delrio e del Lavoro Giuliano Poletti.

I tagli previsti dall’azienda
I tagli più forti che la compagnia sta cercando di implementare sono sul costo del lavoro. L’intenzione della compagnia è chiudere entro metà aprile un accordo sul nuovo contratto (con la riduzione media degli stipendi del 31%) e sugli esuberi (ne sono stati richiesti 2.500). L’obiettivo di risparmio del costo del lavoro nel piano è di 163 milioni all’anno (100 milioni dagli stipendi, 63 milioni dagli esuberi).È confermato lo sciopero dei confederali e Ugl per il 5 aprile. Oggi era previsto uno sciopero di 24 ore della Cub Trasporti nei settori non operativi.

Alitalia, partenza in salita per il piano dei tagli
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