ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùla crisi della compagnia

Alitalia, caos indennizzi. La Ue: occorre la notifica della richiesta dei residui 73 milioni

La vicepresidente Vestager replica alle accuse del commissario Leogrande di lentezza della Commissione nell’autorizzare gli aiuti

di Gianni Dragoni

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La vicepresidente Vestager replica alle accuse del commissario Leogrande di lentezza della Commissione nell’autorizzare gli aiuti


2' di lettura

Caos sugli indennizzi ad Alitalia per i danni subiti dal Covid. L’eurocommissaria alla Concorrenza, Margrethe Vestager, ha replicato alle critiche del commissario di Alitalia di «lentezza» della Ue nell’approvare i ristori. «Alitalia ha avuto quel tipo di risarcimento due volte, ho anche letto sui giornali che si aspettano una terza» tranche, «ma non abbiamo alcuna notifica in sospeso su questo», ha detto Vestager. Fonti del Mise in serata hanno affermato che «le richieste di indennizzi Covid verranno trasmesse domani alla Commissione Europea».

Leogrande vuole 73 milioni

Il governo ha stanziato 350 milioni per indennizzi Covid per Alitalia nel 2020. La compagnia finora ha ricevuto 273 milioni, dopo l’autorizzazione della Ue. Alitalia reclama altri 73 milioni di euro di indennizzi. Ha ottenuto una prima erogazione di quasi 200 milioni a fine settembre e una seconda di 77 milioni a fine dicembre, senza la quale non avrebbe pagato gli stipendi dei dipendenti, accreditati in ritardo. Ma con la seconda tranche Alitalia aveva chiesto 150 milioni, pertanto si aspetta ancora di ricevere 73 milioni. È stato Leogrande, venerdì 22 gennaio, ad accusare la Ue di lentezza nell’approvare le erogazioni perché non siano considerate aiuti di Stato. «Bruxelles ha richieste e tempi dififcilmente compatibili con quelle che sono le esigenze di cassa della società».

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La replica di Bruxelles

La vicepresidente della Commissione Ue e responsabile della Concorrenza, Vestager, rispondendo ai giornalisti sulle accuse di lentezza rivolte dal commissario Alitalia, ha fatto presente che le richieste devono essere notificate. In questo modo la commissaria danese ha voluto puntualizzare che non è pendente una decisione sui 73 milioni non autorizzati, rivendicati da Leogrande, ma che la pratica deve essere riavviata da Roma con un’istanza a Bruxelles.

La posizione del Mise

In serata fonti del ministero dello Sviluppo economico hanno detto alle agenzie: «In accordo con l’amministrazione straordinaria di Alitalia, le richieste di indennizzi Covid verranno trasmesse domani alla Commissione europea». Aggiunge il Mise che «il complesso iter procedurale è stato completato per il mese di novembre dal commissario, non appena perverrà al Mise verrà dunque trasmesso. A seguire è previsto l’invio per il mese di dicembre come da prassi». Leogrande ha detto che la compagnia aveva dovuto fare la stima della «quantificazione del danno » e aveva impiegato quattro mesi per dimostrare alla Commissione Ue di avere diritto agli indennizzi. Alitalia ha quasi esaurito la cassa e potrebbe avere difficoltà a pagare i prossimi stipendi.

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