conseguenze del coronavirus

Alitalia blocca l’attività a Malpensa: da Linate le partenze scendono da 204 a 26 al giorno

L'ultimo volo della compagnia sullo scalo sarà quello in arrivo alle 10.40 del 10 marzo da New York JFK. Quasi 50 mln la possibile perdita per il crollo del traffico causato dal coronavirus

di Gianni Dragoni

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(IMAGOECONOMICA)

L'ultimo volo della compagnia sullo scalo sarà quello in arrivo alle 10.40 del 10 marzo da New York JFK. Quasi 50 mln la possibile perdita per il crollo del traffico causato dal coronavirus


4' di lettura

Alitalia chiude l'attività a Malpensa. Da Linate solo voli nazionali. Per andare all'estero con Alitalia si vola solo da Roma Fiumicino. La nuova emergenza per la compagnia è scattata dopo il decreto del governo dell'8 marzo che ha chiuso la Lombardia e attuato ulteriori restrizioni nella mobilità delle persone a causa del coronavirus. Alitalia aveva già fatto un taglio dei voli a partire dal 28 febbraio per l'impatto del virus sul traffico.

L'ultimo volo da New York
L'ultimo volo di Alitalia a Malpensa è quello in arrivo alle 10.40 di martedì 10 marzo da New York JFK (codice Az 605). A Malpensa l'attività di Alitalia era già stata fortemente ridotta da tempo, da ben prima che scoppiasse l'epidemia. C'era il collegamento per Roma, già ridotto da quattro a tre frequenze al giorno a fine febbraio. Adesso è sospeso. La principale compagnia che opera nello scalo in provincia di Varese è easyJet. Anche la low cost britannica però ha già ridotto i voli in seguito al calo del traffico delle ultime settimane. Per ora la decisione di Alitalia è una sospensione per il periodo indicato dal Decreto del presidente del Consiglio dell'8 marzo, quindi fino al 3 aprile.

Da Linate solo voli nazionali
Da Milano Linate ci sono solo voli nazionali e dal 9 marzo c'è una riduzione delle frequenze. Secondo l'Ansa in partenza dallo scalo cittadino per Alitalia sono rimasti 26 voli. Prima dell'emergenza coronavirus erano 204. In particolare, da Linate sono al momento confermate due frequenze al giorno (cioè voli di andata e ritorno) per Alghero, Cagliari, Bari, Brindisi, Lamezia Terme, Palermo, Catania, Napoli, Perugia e tre frequenze al giorno per Roma (erano 19 prima dei tagli per il coronavirus, già ridotti a 15 il 28 febbraio). Anche da Venezia c'è un ridimensionamento dei voli, solo collegamenti per Roma con un numero minore di frequenze.

Anche Air Baltic interrompe i voli
Ufficialmente la compagnia parla di «sospensione» dei voli. I passeggeri coinvolti nelle cancellazioni potranno modificare gratuitamente le loro prenotazioni sui voli confermati o richiederne rimborso secondo le modalità indicate sul sito alitalia.com. Tuttavia non è semplice modificare le prenotazioni se ci sono meno voli o se sono stati cancellati. Dopo il decreto del premier Giuseppe Conte dell'8 marzo anche Air Baltic ha sospeso i voli per Milano e per Verona, in collegamento con Riga, fino al 30 aprile.

Le perdite di Alitalia
Il ridimensionamento dei voli di Alitalia avviene pochi giorni dopo che era già stata decisa una riduzione dell'attività nel tentativo di fare misure di efficientamento per ridurre le perdite. Il commissario straordinario nominato il 12 dicembre 2019 dall'attuale governo, Giuseppe Leogrande, ha avviato alcune misure per ridurre le perdite, che nel 2019 sono aumentate a circa 600 milioni di euro, 100 milioni in più dell'anno precedente.

Voli di lungo raggio cancellati
Nelle misure di ridimensionamento il commissario insieme al direttore generale, Giancarlo Zeni, aveva deciso la restituzione ai proprietari di tre aerei di lungo raggio sui 26 della flotta e di sospendere, a partire dalla fine di marzo, i voli intercontinentali da Roma per Santiago del Cile e Seul. Nello stesso tempo era stato deciso di ridurre anche le frequenze per altre destinazioni internazionali, senza fare annunci più dettagliati. Tra le frequenze interessate ci sono Johannesburg, Los Angeles, Washington, San Paolo. In uscita anche due aerei di medio raggio. Pertanto prima delle misure addizionali di emergenza era già stato programmato una calo della flotta a 108 aerei, rispetto ai 113 di fine 2018.

Alitalia si restringe,taglia rotte lungo raggio e aerei

Minori ricavi per 50 milioni in una settimana
Il crollo del traffico in seguito al coronavirus avrebbe causato una perdita di quasi 50 milioni di ricavi, rispetto a quelli attesi, nell'ultima settimana di febbraio, secondo dati - non ufficiali - provenienti dall'interno della compagnia. La situazione però adesso sarebbe ulteriormente peggiorata. Il numero di aerei utilizzati è stato ulteriormente ridotto, la compagnia non ha detto quanti siano gli aerei a terra.

I tagli già scattati il 28 febbraio
Nel frattempo, come reazione alla minore domanda, il 28 febbraio Alitalia aveva deciso di cancellare i collegamenti con un grande numero di posti vuoti. Questa riduzione riguardava un totale di 38 rotte nazionali e internazionali. Tra l'altro erano stati cancellati i collegamenti Bergamo-Roma, Trieste-Linate, Linate-Pescara, Linate-Reggio Calabria, Linate-Trapani, Bologna-Catania, Roma-Beirut. I voli da Genova a Roma erano stati ridotti da sei a quattro frequenze al giorno.

Chiesta la Cigs per 3.960 dipendenti
Il commissario Leogrande ha presentato ai sindacati una richiesta di aumentare la Cassa integrazione fino a 3.960 dipendenti, rispetto agli attuali 1.020 lavoratori sospesi, per il periodo dal 24 marzo fino al 31 ottobre prossimo. Cioè circa un terzo dei dipendenti complessivi della compagnia. La richiesta sarà discussa con i sindacati - che si sono detti contrari - in una riunione al ministero del Lavoro convocata per il 17 marzo.

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