Trasporti

Alitalia, il commissario Leogrande critica i ritardi del Governo: «La Newco è urgente»

Se non viene costituita rapidamente la nuova società pubblica c’è un problema di continuità aziendale. Cassa ridotta a 260 milioni, inclusi 200 milioni per indennizzi Covid

di Gianni Dragoni

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(ANSA)

Se non viene costituita rapidamente la nuova società pubblica c’è un problema di continuità aziendale. Cassa ridotta a 260 milioni, inclusi 200 milioni per indennizzi Covid


3' di lettura

La farsa della Newco Alitalia, annunciata dal governo ma non costituita, ha preso la scena nell’audizione del commissario della compagnia, Giuseppe Leogrande, alle commissioni riunite Trasporti e Attività produttive della Camera. Il commissario ha sottolineato i ritardi del Governo per la mancata costituzione della nuova società pubblica e i problemi di continuità aziendale di Alitalia nella difficile situazione economico-finanziaria.

Non c’è il decreto per la Newco

Leogrande ha ricordato che aveva segnalato l’opportunità di costituire una Newco già a fine aprile. Il decreto Rilancio in maggio ha previsto una dotazione di 3 miliardi per la Newco, ma il decreto interministeriale che deve costituirla non è stato approvato dal governo. «Ad oggi non mi risulta ancora questo decreto» per la Newco Alitalia, ha detto Leogrande. «Lo aspettiamo tutti a minuti, però è evidente che l’urgenza e l’emergenzialità che avevamo a maggio ce l’abbiamo ancora. Il quadro di riferimento del mercato rende ancora urgente» la Newco. «L’appello che faccio è di dare corso il prima possibile alle previsioni contenute nel decreto legge Rilancio, per assicurare continuità aziendale. Faccio un sollecito perché il percorso di trasferimento alla Newco si realizzi il più rapidamente possibile», ha detto il commissario Alitalia.

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Cassa quasi azzerata senza i 200 milioni del fondo Covid

Leogrande ha detto che «la società al 30 settembre aveva in cassa 260 milioni di euro. In questa somma c’è il contributo per 199,45 milioni che abbiamo ricevuto come compensazione per i danni subìti dal Covid, si è trascinato un po’ troppo nel tempo davanti alla Commissione Ue per avere l’autorizzazione. Questo ha creato qualche tensione finanziaria in agosto e settembre».

Chiesti altri 150 milioni di indennizzi

La compagnia - ha detto il commissario - ha già chiesto anche gli altri 150 milioni di indennizzi pubblici previsti per il 2020 (complessivi 350 milioni per Alitalia) per i danni da Covid, «con istanza presentata lunedì» 5 ottobre. «Sollecito una pronta notifica alla Commissione» europea. «Ci sarà bisogno di ottenere anche questa erogazione prima che si sviluppi l’operazione della Newco».

Contrazione dei ricavi di 2,2 miliardi in 9 mesi

Alitalia ha subìto una forte contrazione del traffico e del fatturato. Il direttore generale, Giancarlo Zeni, ha detto che «nei primi nove mesi di quest’anno c’è stata una riduzione di ricavi di 2,2 miliardi e un arretramento di casa di 285 milioni, grazie al sostegno degli interventi Covid, i 199,5 milioni di indennizzo sono stati accreditati il 23 settembre». Zeni ha detto che da quando c’è la pandemia «molte altre compagnie anche più grandi di Alitalia hanno avuto risultati economici peggiori». Il dg ha mostrato rapidamente alcuni grafici ai deputati, i dati erano illeggibili per chi seguiva in videoconferenza l’audizione.

Lo stop ai voli da Malpensa

Diversi parlamentari hanno criticato lo stop dei voli da Malpensa, dal 1° ottobre Alitalia non fa più i voli residui, che avevano destinazione Roma. «A Malpensa avevamo perdite molto significative rispetto a Linate, su cui c’è più domanda. La perdita per ogni passeggero a Linate è del 40% inferiore a Malpensa».

I rimborsi

Sui biglietti venduti e non utilizzati per la cancellazione dei voli Leogrande ha detto che Alitalia ha «rimborsato fino al 30 settembre oltre 265 milioni in biglietti venduti». Ci sono ancora «molte domande di rimborso», il commissario non ha detto a quanto ammontino. «Abbiamo avuto su questo un procedimento dell’Antitrust che si è concluso senza provvedimenti nei confronti della compagnia».

«Alitalia naviga a vista»

Il deputato Giorgio Mulé (Forza Italia) ha chiesto: quanto può andare avanti Alitalia? «Dipende da questa ulteriore richiesta di 150 milioni di indennizzi Covid», ha risposto Leogrande. «C’è urgenza di avere una controparte affidabile a cui affidare le proprie prospettive di sviluppo. L’amministrazione straordinaria, basata su un programma di cessione che scade al 23 marzo 2021, prorogato per legge al 23 settembre, è una società che naviga a vista».

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