termine scaduto

Alitalia, una decina le proposte non vincolanti presentate. C’è Etihad

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Alle ore 18 di oggi è scaduto il termine per la presentazione di proposte non vincolanti per Alitalia. Secondo quanto si apprende da fonti vicine al dossier, ne sono state depositate sono «una decina». Tra le compagnie che hanno presentato un’offerta c’è Etihad. «Tra Etihad Aviation Group e Alitalia - fa sapere la compagnia di Abu Dhabi, che prima del commissariamento possedeva il 49% di Alitalia - continuano ad esserci forti legami, e rimaniamo aperti ad esplorare tutte le opzioni per mantenere e potenzialmente rafforzare questi legami a beneficio di entrambi»

In una nota di Alitalia si precisa che, in base all’analisi delle proposte ricevute, i Commissari Straordinari entro la prossima settimana provvederanno a definire e sottoporre all’approvazione del Mise l’indirizzo del Programma dell’Amministrazione Straordinaria nonché i contenuti del bando di gara recante termini, finalità e modalità di svolgimento delle prossime fasi della procedura.

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Entro ottobre le offerte vincolanti
Nel programma dell’amministrazione straordinaria saranno indicati, sulla base delle proposte arrivate, quale delle tre strade si intende percorrere: se la vendita in blocco della compagnia, la cessione di singoli asset, o la ristruturazione economico-finanziaria. Il programma sarà sottoposto per l’autorizzazione al ministero dello Sviluppo economico che a fine luglio pubblicherà un bando di gara finalizzato al conseguimento dell’obiettivo che si è deciso di percorrere, per arrivare entro ottobre alla fase conclusiva, con la presentazione delle offerte vincolanti (aperta anche a operatori che non hanno partecipato alle fasi precedenti).

Governo punta a vendita in blocco
Il governo punta alla vendita in blocco di Alitalia. Nel caso in cui dai potenziali acquirenti dovessero arrivare solo proposte per l’acquisto di singoli asset aziendali, potrebbe essere prorogata l’azione dei tre commissari straordinari, anche se questo allungamento dei tempi comporterà una nuova iniezione di risorse. Come ha spiegato il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, che intervenendo in audizione alla Camera il 19 luglio, ha ribadito: «La compagnia, se venduta intera, ha grandi potenzialità», confermando il “no” del governo alla seconda opzione, la statalizzazione della compagnia. Senza escludere però la possibilità di prevedere «piccole quote di partecipazione statale».

Investimenti strategici
L'identikit ideale dell’acquirente di Alitalia tracciato dal ministro dei Trasporti è quello di «un investitore che creda nello sviluppo del settore e abbia risorse e competenze per farlo», considerando che «il mercato aereo è in espansione, ma è molto competitivo» per la concorrenza delle low cost. All’investitore è richiesto non solo il mantenimento dell’unitarietà aziendale, ma anche di investire risorse sulla flotta per «potenziare il medio e lungo raggio».

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