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Alitalia e le altre/Le compagnie minori

È stata infine un strage tra le compagnie minori, dove l'elenco di fallimenti è lunghissimo e spazia dalle Alpi alla Sicilia. Scomparsa la Air Valleè, piccolissima compagnia nata ad Aosta nel 1987, che nel frattempo aveva traslocato la sede più volte, a Rimini e infine a Parma. Non esiste più Air Italy, anch'essa fondata da un altro ex comandante, Giuseppe Gentile uscito da Air Europe, e finita anch'essa, come Eurofly, dentro Meridiana. Ma Gentile, soprannominato il Cavaliere Nero quando era in AirEurope, ha promesso di solcare ancora i cieli, con un'altra compagnia tutta italiana, ma del progetto per ora non si hanno notizie. Dal Nord al Sud, l'Italia è unita dagli insuccessi aerei. Nel Meridione, però, ci aggiungono sempre un po' di melodramma: Windjet, decollata a Catania nel 2003 su idea dell'imprenditore Antonino Pulvirenti, salito alla cronache per essere stato anche il presidente del Catania Calcio, riservò una non proprio gradita sorpresa ai propri passeggeri il Ferragosto del 2012: li lasciò tutti a terra. Licenza revocata. Cinque anni dopo, lo scorso febbraio, è scattata pure la bancarotta fraudolenta. Rimangono a difendere un minimo di blasone di italianità, solo la Neos, compagna di Lupo Rattazzi, uno dei tanti eredi della dinastia degli Agnelli, e il curioso caso di Blue Panorama. Ma sono tutte compagnie charter. Da oggi l'Italia non ha più una compagnia di bandiera.

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