Question time

Sostegni bis: Franco, aiuti anche a imprese fino a 15 milioni di ricavi. Alitalia: «Ita avrà meno rotte e una flotta più piccola»

Imposta di successione? «Singoli interventi non vanno bene», ha detto il ministro rispondendo a una domanda. Dalla digital tax gettito per 233 milioni

di Nicoletta Cottone

Il ministro dell'Economia Daniele Franco

3' di lettura

Ita avrà un «un perimetro più contenuto rispetto ad Alitalia in termini di rotte, flotta e attività collegate ma coerente con l'impostazione del piano della nuova società e capace di assicurare lo sviluppo anche occupazionale». Lo ha detto il ministro dell'Economia e delle Finanze, Daniele Franco, rispondendo al question time alla Camera. Il ministro ha sottolineato che «la discussione» tra il governo e l'Ue «è in via di definizione con l'obiettivo di massimizzare l'efficacia del piano industriale di Ita nel rispetto del principio di discontinuità richiesto dall’Europa e dei criteri dell'operatore in una economia di mercato».

Obiettivo garantire al Paese un vettore nazionale redditizio

«L’obiettivo - ha spiegato il ministro - è garantire al Paese un vettore nazionale trasporto aereo per i collegamenti interni ed esterni, operando a condizioni di redditività con un ritorno economico per l'azionista di riferimento».

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Superbonus: «Proroga al 2023 in manovra, estensione alle case popolari»

«Il Superbonus è importante per accelerare la transizione energetica del Paese, in vista degli obiettivi indicati anche in sede europea», ha detto il ministro dell'Economia, durante il question time alla Camera, rispondendo a un'interrogazione di Cambiamo!-Pp sulle iniziative volte a prorogare la misura del cosiddetto Superbonus 110%. Il ministro ha precisato che nel Pnrr e nel fondo complementale il superbonus è finanziato con «oltre 18 miliardi di euro fino a fine 2022, con un’estensione a giugno 2023 per le case popolari». Franco ha sottolineato che «il governo si è impegnato a inserire, nel disegno di bilancio 2022, una proroga dell’Ecobonus per il 2023, tenendo conto dei dati relativi alla sua applicazione nel 2021».

Imposta di successione? Singoli interventi non vanno bene

Rispondendo a una domanda sull’imposta di successione - per la quale il segretario del Pd Enrico Letta aveva ipotizzato una redistribuzione di risorse a favore dei giovani finanziata con un aumento della tassa di successione sulle eredità sopra i 5 milioni di euro, con l’obiettivo di assegnare una dote da 10mila euro alla metà dei 18enni italiani - il ministro ha chiarito che «singoli interventi non vanno bene». «Il governo non ha ancora definito la legge delega sulla riforma fiscale perché sta aspettando le risultanze dei lavori (dell'indagine conoscitiva ndr) delle commissioni parlamentari. A maggior ragione non è entrato nel merito di singole misure», ha detto il ministro dell'economia.

Dl sostegni bis: possibile fondo perduto a imprese fino a 15 mln ricavi

Rispondendo a un’interrogazione di Italia viva sulle iniziative per includere le medie e grandi imprese italiane nella platea dei beneficiari dei contributi previsti dal decreto Sostegni, al fine di favorire la ripresa economica, il ministro ha ricordato che «la soglia per gli interventi a fondo perduto è stata portata da 5 a 10 milioni. Nel decreto si conferma il limite dei 10 milioni ma si prevede che possa essere elevato a 15 milioni, ove emergano risorse non utilizzate per l'erogazione dei contributi per le partite Iva fino a 10 milioni. A tale intervento confluirebbero anche le eventuali risorse non utilizzate nell'ambito dell'articolo 1 del primo decreto Sostegni, per le quote eccedenti l'importo di 3,150 miliardi».

Digital tax: nel 2020 gettito per 233 milioni

«Complessivamente il gettito dai servizi digitali per il 2020 è pari a 233 milioni di euro», ha detto il ministro dell'Economia Daniele Franco al question time alla Camera, rispondendo a un'interrogazione del M5S sugli elementi in merito ai soggetti che hanno adempiuto al versamento della prima rata dell'imposta sui servizi digitali e al relativo gettito. «In sede di prima applicazione il termine per il pagamento della rata per le operazioni imponibili nell'anno 2020 è stato prorogato al 17 maggio 2021 fissando al 30 giugno il termine per l'invio della dichiarazione annuale. A oggi sono stati ripartiti versamenti effettuati con modello F24 fino al 17 maggio 2021, per un importo di 98 milioni di euro da parte di 49 soggetti, 40 società di capitali e 9 soggetti non residenti, e sono stati rilevati dalla Ragioneria generale dello Stato, bonifici effettuai direttamente in tesoreria per un importo di 135 milioni di euro. Complessivamente, dunque, risulta un gettito dell'imposta sui servizi digitali per il 2020 pari a 233 milioni di euro», ha precisato il ministro dell'Economia Daniele Franco.

Enti locali, riforma complessiva del sistema crisi finanziarie

«La valutazione degli impatti finanziari per gli enti interessati dalla dichiarazione di incostituzionalità, dipenderà dall'interpreatazione della sentenza. Il governo sta attentamente verificando la compatibilità costituzionale dell'eventuale norma da emanare», ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco, rispondendo a un'interrogazione di Forza Italia sulle iniziative urgenti per scongiurare il rischio di dissesto finanziario per numerosi enti locali. «Il governo ha previsto l’istituzione di un fondo con una dotazione di 500mila euro per l’anno 2021, in favore degli enti locali che a seguito dell'applicazione dell'articolo 39 ter hanno peggiorato il disavanzo di amministrazione per importi ritenuti non sostenibili, cioè superiori al 10% delle proprie entrate. Si tratta di una misura in linea con quanto fatto nel 2020». E ha annunciato che in vista della prossima legge di Bilancio, «si sta valutando una riforma complessiva del vigente sistema di governo delle crisi finanziarie degli enti locali».


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