IL PIANO DI SALVATAGGIO

Alitalia, governo e Ue d’accordo sulla «discontinuità». Dalla prossima settimana il confronto tecnico

Videotelefonata tra i ministri Franco, Giorgetti e Giovanni con la commissaria Vestager. Il Mise nomina due nuovi commissari, Santosuosso e Fava

di Gianni Dragoni

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4' di lettura

La soluzione di «discontinuità» su Alitalia verrà individuata «in tempi brevi». La videotelefonata fra tre ministri del governo Draghi e la commissaria europea alla Concorrenza, Margrethe Vestager, ha prodotto un primo risultato, almeno di metodo. Non c’è al momento un accordo, non c’è una soluzione, ma non c’è più il muro contro muro a cui si era arrivati nelle ultime settimane del governo Conte, con Bruxelles che aveva bocciato il piano per il passaggio di metà Alitalia alla Newco Ita e il governo che era stato incapace di dare una risposta coordinata, mentre tra Ita e Alitalia non c’era alcun dialogo.

Si procede verso la «discontinuità»
La videotelefonata della speranza ha avuto un avvio positivo, secondo i commenti del governo. L’incontro virtuale tra la vicepresidente danese della Commissione e commissaria per la Concorrenza, la fustigatrice Vestager, e i ministri dell'Economia, Daniele Franco, delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, e dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, è durato circa un’ora. Ognuno nel proprio ufficio, i ministri da Roma e Vestager da Bruxelles. La nota congiunta dei tre ministri parla di «un confronto su Ita e Alitalia, con l ’obiettivo di individuare in tempi rapidi una soluzione». La nota prosegue con queste parole: «Il colloquio, definito dai partecipanti «positivo e costruttivo», si è svolto in un clima cordiale. La commissaria Ue e i ministri hanno sottolineato la necessità di procedere nel segno della discontinuità».

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La prossima settimana il confronto tecnico
Il lavoro proseguirà la prossima settimana. «Il confronto tecnico _ precisa la nota dei ministri _ verrà avviato all’inizio della prossima settimana per valutare nel dettaglio le possibili soluzioni volte a garantire che il nuovo vettore aereo nasca al più presto nel rispetto delle procedure del diritto nazionale ed europeo».

Cosa significa discontinuità
La parola chiave è «discontinuità». Cosa significhi di preciso non è stato spiegato, ma l’interpretazione più diffusa è che ci sia l’intenzione di creare una nuova società, che sarebbe la Newco pubblica Ita, al momento solo una scatola vuota con un consiglio di amministrazione, 39 dipendenti e molti consulenti. A Ita dovrebbe essere trasferito solo un pezzo delle attività di Alitalia.

Nella Newco 45 aerei e 4.500 dipendenti
L’ipotesi su cui si lavora, secondo indiscrezioni, sarebbe quella di trasferire alla Newco una parte delle attività di volo di Alitalia, circa 45 aerei e 4.500 dipendenti, un po’ meno di metà delle dimensioni dell’attuale compagnia commissariata. Il punto chiave è come si farà il trasferimento.

Alitalia brucia 50 milioni al mese
Il governo vuole evitare una gara, perché si impiegherebbe troppo tempo, almeno 4-5 mesi, mentre Alitalia ha finito la liquidità e nel frattempo dovrebbe mettere a terra gli aerei. La compagnia brucia circa 50 milioni di cassa al mese, quasi due milioni al giorno. Non è stato chiarito se Vestager sia d’accordo. Nella lettera dell’8 gennaio scorso inviata al precedente governo, la Ue aveva detto che il primo criterio per avere la discontinuità sarebbe la vendita delle attività di Alitalia «attraverso una gara trasparente, non discriminatoria e non condizionata».

Handling e manutenzione
Per le altre attività di Alitalia, cioè servizi aeroportuali di handling (concentrati a Fiumicino, con più di 3mila addetti) e manutenzione (circa mille addetti a Fiumicino), il governo sarebbe disposto a un compromesso, accettare l’impostazione di Bruxelles, cioè una vendita con procedura di gara separata dal lotto aviation. La Ue l’8 gennaio ha chiesto che queste attività non siano rilevate da Ita.

Leonardo smentisce interesse alla manutenzione
A Roma si sta però sondando se c’è disponibilità di Bruxelles ad accettare che vi siano consorzi con diversi soci, tra cui potrebbero esservi Ita e potenziali gruppi pubblici, per rilevare la manutenzione. Uno dei gruppi indicato da indiscrezioni, Leonardo-Finmeccanica, ha smentito qualunque interesse. Un altro nome che è stato fatto, ma sono solo voci, è la Atitech di Gianni Lettieri, che non ha fatto commenti.

Vestager: «incontro positivo»
Un portavoce della Ue ha detto che la vicepresidente Vestager ha avuto un «primo incontro positivo» su Alitalia con i ministri Franco, Giorgetti e Giovannini, durante il quale «hanno concordato di lavorare insieme in modo costruttivo per trovare soluzioni praticabili al dossier di Alitalia». Un commento molto asciutto, che non fa capire il possibile approdo della discussione, ma conferma che c’è il disgelo, dopo la freddezza delle scorse settimane.

Aumentano le poltrone: Giorgetti nomina due commissari «
Intanto una mossa a sorpresa è la decisione di Giorgetti, che ha la vigilanza sulle aziende in amministrazione straordinaria, di nominare altri due commissari, di sua fiducia. Vanno ad affiancare Giuseppe Leogrande, nominato dal predecessore, il Cinque stelle Stefano Patuanelli, il 12 dicembre 2019. Dice una nota del Mise: «In affiancamento e d’intesa con il commissario Giuseppe Leogrande, il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha provveduto a integrare la terna dei commissari dell'amministrazione straordinaria Alitalia con l’avv. prof. Daniele Santosuosso, ordinario di diritto commerciale all’Università La Sapienza e il prof. avv. Gabriele Fava esperto giuslavorista. Ai commissari gli auguri del ministro di buon lavoro in questo momento particolarmente delicato per il Paese».

Le reazioni di Ulitrasporti e Fassina
«Rispetto all'incontro di oggi con la Commissaria Europea per la Concorrenza Vestager e i tre Ministeri coinvolti per la partita Alitalia, Mise Mef e Mit non sono trapelante notizie, il sindacato deve essere coinvolto», è il commento del segretario generale della Uiltrasporti Claudio Tarlazzi e il segretario nazionale per il Trasporto Aereo Ivan Viglietti. «Dalla nota dei nostri ministri Franco, Giorgetti e Giovannini (...) apprendiamo che per il passaggio da Alitalia a Ita si procede «nel segno della discontinuità». La discontinuità è necessaria, dati i risultati fallimentari raggiunti dai ‘Capitani coraggiosi' e da Etihad nel decennio di proprietà privata di Alitalia, ora in amministrazione straordinaria», afferma il deputato di LeU Stefano Fassina. «Ma la discontinuità deve riguardare l'impegno reale per lo sviluppo dell'azienda, il piano industriale, la qualità del management. La discontinuità si deve manifestare nell'investimento sulle rotte internazionali, nel rilancio dell'attività di manutenzione, nella valorizzazione dell'handling, nell'investimento sul cargo ancora assente nelle linee di piano industriale presentato da Ita al Parlamento».


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