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Alitalia, i nodi della trattativa. Si va a una proroga del termine per l’offerta

Lufthansa vorrebbe entrare nell'operazione in alternativa a Delta ma la proposta dei tedeschi non prevede una partecipazione azionaria alla Newco, ma solo una «ampia partnership commerciale». Questo la rende non competitiva rispetto a quella di Delta, secondo le prime valutazioni fatte sia da Fs sia all'interno di Atlantia

di Gianni Dragoni


Alitalia: verso nuovo prestito, scadenza 15/10 a rischio

4' di lettura

La proposta di Lufthansa di partnership con Alitalia non ha modificato la partita in corso per il salvataggio della compagnia. Per ora. Le Ferrovie dello Stato rimangono ingaggiate nella trattativa con Atlantia, ma non c’è ancora un accordo. Soprattutto non sono superate le divergenze tra la società di Benetton e Delta. Probabile che si vada a una proroga del termine per la presentazione dell’offerta, che scade il 15 ottobre.

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L’esito della trattativa rimane incerto e aperto a diverse possibilità. I tedeschi vorrebbero entrare nell’operazione in alternativa a Delta, il vettore americano che ha dato la disponibilità a partecipare alla Newco Nuova Alitalia con una quota azionaria del 10%, a cui corrisponde un investimento di 100 milioni di euro. La proposta di Lufthansa, spiegata dall’ad. Carsten Spohr nella lettera inviata all’a.d. di Fs Gianfranco Battisti e, per conoscenza, al ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli, non prevede una partecipazione azionaria dei tedeschi alla Newco, ma solo una «ampia partnership commerciale». Questo la rende non competitiva rispetto a quella di Delta, secondo le prime valutazioni fatte sia da Fs sia all’interno di Atlantia.

Qualcun altro dovrebbe mettere i 100 milioni al posto di Delta, ma l’ipotesi viene scartata perché è già difficile arrivare alle quote del 35% ciascuno (o 37,5%) previste per Fs e Atlantia, cui corrisponde un esborso di almeno 350 milioni a testa. La compagine verrebbe completata dal ministero dell’Economia, con il 15% circa.

Costi per 400 milioni
Altra conseguenza di un eventuale ingresso dei tedeschi nell’operazione sarebbe l’uscita di Alitalia dall’alleanza SkyTeam, che comprende anche Delta e Air France-Klm. Lufthansa fa parte della rivale Star Alliance e il suo partner americano è United, concorrente di Delta. L’uscita di Alitalia da SkyTeam avrebbe un costo stimato sui 300 milioni. Dunque nel complesso ci sarebbero 400 milioni di costi in più da coprire. Dopo una prima sorpresa le valutazioni sulla proposta di Lufthansa di chi lavora al dossier sono tiepide. Anche perché la lettera non contiene impegni vincolanti né i contenuti della proposta commerciale.

Le linee della proposta tedesca e gli esuberi
Lufthansa dice che Alitalia verrebbe integrata nella rete globale di vendita e distribuzione commerciale del gruppo tedesco (che comprende anche le compagnie Swiss, Austrian e Brussels airlines), che entrerebbe a far parte delle joint venture di Lufthansa per i voli sul Nord Atlantico e verso l’Asia, che ci sarebbe un’integrazione delle reti globali. Inoltre Alitalia avrebbe accesso al sistema di accumulo di miglia e biglietti premio Miles&More del gruppo guidato da Spohr. Ma i contenuti e i dettagli sarebbero da precisare e negoziare. La lettera dice inoltre che Alitalia ha bisogno di una ristrutturazione. Non si parla di esuberi, ma una fonte autorevole precisa che la proposta dei tedeschi non è cambiata rispetto a quella presentata già nel 2018, che prevedeva circa 6.000 esuberi.

La risposta di Fs ai tedeschi
Malgrado il giudizio insoddisfacente, sul piano della procedura le Fs hanno deciso di chiedere a Lufthansa di indicare eventuali impegni vincolanti prima del 15 ottobre, quando scadrà il termine per l’offerta da presentare ai commissari di Alitalia per l’acquisto delle attività della compagnia. La lettera dei tedeschi viene considerata da fonti vicine alla trattativa più una mossa di disturbo che una proposta strutturata, fatta considerando le difficoltà a completare il consorzio tra Fs, Delta e Atlantia. I tedeschi fanno leva su questi contrasti per tentare di entrare nella partita.

Convergenze tra Lufthansa e Atlantia
La lettera elogia il ruolo “prominente” di Atlantia e le sue capacità gestionali. In parallelo ieri, 9 ottobre, Luciano Benetton, prima che la lettera fosse di pubblico dominio, aveva elogiato le capacità di Lufthansa nel trasporto aereo. Un incrocio che ha fatto pensare a molti che vi sia una convergenza tra i tedeschi e la società dei Benetton, anche se ufficialmente da Ponzano Veneto la holding Edizione ha cercato di correggere il tiro, dicendo che i Benetton non hanno preferenze per alcun partner. Risulta che nelle scorse settimane vi siano stati contatti segreti di Atlantia con Lufthansa, quando la società dei Benetton era guidata da Giovanni Castellucci, dimessosi il 17 settembre. Ora la società esclude contatti con i tedeschi.

La trattativa di Fs con Atlantia
Prosegue intanto il confronto tra Fs, Atlantia e Delta per cercare di chiudere l’intesa sul piano industriale della Nuova Alitalia. Al governo è stato inviato un documento con alcuni interrogativi da risolvere prima di presentare l’offerta vincolante: (1) con quali ammortizzatori intervenire sugli esuberi previsti, almeno 2.000; (2) come coprire il buco di cassa che Alitalia avrebbe da dicembre in poi, perché anche in caso di presentazione dell’offerta di Fs e soci, ci vorrebbero alcuni mesi prima che la Newco fosse operativa. Servono circa 300 milioni e il governo sta valutando una nuova iniezione di fondi pubblici nella compagnia. Si aggiungerebbero ai 900 milioni già erogati dal governo Gentiloni, ufficialmente un prestito che non verrà però restituito.

Le richieste a Delta
Rimane un terzo punto che forse è il più difficile da soddisfare. Atlantia ha chiesto a Delta di impegnarsi per una quota superiore al 10% nella Newco e di dare garanzie di adesione alle future ricapitalizzazioni. Inoltre chiede uno spazio maggiore per Alitalia nelle rotte per il Nord America e nella joint venture transatlantica Blue Skies tra Delta, Air France-Klm e Virgin (da cui Alitalia è esclusa, verrebbe riammessa solo come partner di secondo livello). Su questo punto le Fs hanno spiegato che ci sono negoziati e la posizione di Alitalia potrebbe migliorare. Delta finora non ha dato le assicurazioni richieste ed è allineata con Fs nella difesa del piano industriale della Nuova Alitalia, criticato da Atlantia. Questo è il passaggio più critico della partita e la mossa di Lufthansa ha creato nervosismo in Delta.

GUARDA IL VIDEO - Conte ad Atlantia: Autostrade-Alitalia commistione inaccettabile

La concessione di Autostrade
Non va dimenticato che su tutta l’operazione pesa un’incognita di altro genere. Cioè la preoccupazione di Atlantia di perdere la redditizia concessione di Autostrade per l’Italia in seguito alla procedura avviata dal governo dopo il crollo del Ponte Morandi (43 morti). Questa è la preoccupazione principale dei Benetton. E Atlantia lo ha ammesso nella lettera del 2 ottobre inviata a Patuanelli nella quale dice che se rimarrà una «situazione di incertezza» su Autostrade non potrebbe fare l’eventuale intervento in Alitalia.

Riproduzione riservata ©
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    Gianni DragoniCaporedattore, inviato

    Luogo: Roma

    Lingue parlate: italiano, inglese, francese

    Argomenti: economia, finanza, industria aerospazio, difesa, industria ferroviaria, trasporto aereo, grandi aziende pubbliche, privatizzazioni, bilanci società di calcio, stipendi manager, governance società quotate, conflitti d'interesse

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