incontro al mise

Alitalia, nodo cassa a zero ore per oltre 300 addetti: sindacati contrari

(ANSA)

3' di lettura

Circa 300 dipendenti in cassa integrazione a zero ore. È la richiesta avanzata da Alitalia nell’incontro con i sindacati al Ministero del lavoro sulla procedura per la cigs avviata dai commissari. In questa prima fase sono interessati alla cigs 190 piloti e 340 assistenti di volo e in 828 tra il personale di terra. Per un totale di 1.358 lavoratori. Nello specifico, in base alle richieste avanzate dai commissari, tutti i dipendenti di volo avranno la cigs a rotazione, mentre per 317 degli 828 dipendenti di terra coinvolti da cigs la cassa sarà a zero ore. I sindacati hanno però dichiarato al termine dell’incontro di essere contrari e si va quindi verso un mancato accordo sulla procedura,che però non ha il vincolo dell’accordo con i
sindacati
.

Nuovi incontri la settimana prossima
Di qui l’ampio margine per i commissari, che si sono impegnati ad ogni modo ad anticipare il trattamento base di Cigs e, insieme all'Inps, cercheranno di accelerare l'operatività del Fondo integrativo di settore che garantisce fino all'80% della retribuzione ai lavoratori di Alitalia, in aggiunta ai 1.167 euro del trattamento base di Cig. Gli incontri proseguiranno lunedì e martedì in sede aziendale e il 16 al ministero del lavoro. Intanto in serata si è tenuto un vertice su Alitalia tra il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda e i commissari Luigi Gubitosi e Stefano Paleari.

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La contrarietà dei sindacati
«Per noi il punto limite è l’utilizzo della cigs a zero ore. Se la procedura fosse stata di cig a rotazione avrebbe potuto portare ad un accordo, ma così è possibile che si vada verso un non accordo. Faremo il punto con le nostre strutture per vedere se è possibile ridurre l'utilizzo della cassa a zero ore. Ad oggi non ci sono le condizioni», ha spiegato il segretario nazionale della Filt-Cgil Nino Cortorillo al termine dell’incontro al Mise. Contraria anche la Uiltrasporti: «Dovremo fare di tutto per ridurre questi numeri fino a portarli a zero», ha detto il segretario generale Claudio Tarlazzi. «Pensavamo che questa scelta fosse a valle del piano industriale. Negli incontri della prossima settimana in azienda dovremmo approfondire queste tematiche per azzerare la cigs a zero ore». Critica anche la Cisl . «Su questi numeri bisogna ragionare e lavorare di più, perché passi il messaggio chiaro che Alitalia deve trovare un acquirente che la rilanci nella sua totalità. Evitare di collocare persone a zero ore sarebbe il primo messaggio forte in questa direzione» ha riferito Emiliano Fiorentino, Segretario nazionale della Fit-Cisl.

Piloti Anp pronti a sciopero in difesa contratto
Domani pomeriggio si terrà un altro incontro con i sindacati sul contratto che, dopo una proroga, è scaduto lo scorso 31 maggio. E in una nota Marco
Veneziani, leader dell'Associazione nazionale piloti, avvisa: «Se nell'incontro di domani tra Alitalia e sindacati, dovessero essere firmate dalle organizzazioni sindacali modifiche peggiorative del contratto o applicazioni unilaterali di nuove norme da parte dei Commissari, sarà sicuramente sciopero».

Le manifestazioni di interesse
Intanto la partita per dare un futuro ad Alitalia è entrata nel vivo. Tra le 32 manifestazioni di interesse non vincolanti presentate ieri ci sono anche quelle di easyJet e Ryanair, interessata a rilevare singoli asset della compagnia. Accanto ai big come Lufthansa, Delta o Etihad, o a vettori che talvolta si schermano dietro gli studi legali, circolano i nomi di fondi di private equity come Tpg, Cerberus capital management, o Indigo partners, insieme a creditori interessati ad accedere alle informazioni contenute nella Data Room (anche se il collegio commissariale ha escluso che siano forniti dati sensibili). È stato preso un impegno alla riservatezza, quindi, nessun nome ufficiale è stato fornito dai tre commissari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari che lo scorso 17 maggio hanno pubblicato un bando per raccogliere manifestazioni di interesse ad ampio spettro. A metà giugno, dopo una valutazione, verranno individuati i soggetti in possesso dei requisiti richiesti che potranno partecipare alla Data Room: riceveranno una lettera di procedura con i termini e le modalità per la presentazione delle offerte non vincolanti (entro fine luglio). Dopo una valutazione delle offerte non vincolanti, con lo svolgimento di un'eventuale gara, scatterà il passaggio conclusivo con la presentazione delle offerte vincolanti (entro ottobre).

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