sarà al 100% dello stato

Alitalia, Patuanelli: «Newco al via ai primi di giugno»

La nuova Alitalia «inizialmente» sarà in mano pubblica, ha detto il ministro Patuanelli, «ma poi io ritengo che possa essere valutato in un momento successivo l’eventuale mantenimento totale della compagnia in mano pubblica»

di N.Co.

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(ANSA)

La nuova Alitalia «inizialmente» sarà in mano pubblica, ha detto il ministro Patuanelli, «ma poi io ritengo che possa essere valutato in un momento successivo l’eventuale mantenimento totale della compagnia in mano pubblica»


3' di lettura

La newco per Alitalia «noi riteniamo che possa partire entro le prime settimane del mese di giugno, con necessari passaggi». Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, nel corso di una audizione alla commissione Trasporti della Camera. La newco avrà un management «con uno skill spiccato rispetto al trasporto aereo» e «dovrà fare le scelte giuste e avere le capacità di produrre utile attraverso la newco».

Inizialmente sarà al 100% dello Stato
La nuova Alitalia «inizialmente» sarà in mano pubblica, «ma poi io ritengo che possa essere valutato in un momento successivo l’eventuale mantenimento totale della compagnia in mano pubblica». E ha sottolineato l’effetto sul trasporto aereo del Covid, che ha «segnato un momento di criticità che per Alitalia poteva essere decisamente definitivo se non ci fosse stato l’intervento del governo». Il ministro ha sottolineato che il prestito di 400 milioni pre-Covid, «che doveva accompagnare fino a maggio la procedura di cessione, nonostante l'enorme perdita di questo mese e mezzo, è sufficiente per accompagnare fino a maggio l'amministrazione straordinaria».

Difficile esuberi zero
«Credo che parlare di esuberi zero sia molto difficile», ha detto il ministro, ma «l’accompagnamento che si farà tra la oldco e la newco dovrà garantire la massima tutela occupazionale».

Col Covid mercato fermo per tutti
Il ministro ha ricordato che a causa dell’impatto del coronavirus tutte le compagnie aeree, sono grandissima difficoltà e «con il mercato fermo». E mentre «prima si confrontava un vaso cristallo in un mercato in cui gli altri erano d'acciaio, oggi non più così e Alitalia, nel momento in cui sarà costruita la newco, e nel momento in cui il mercato aereo potrà ripartire, partirà alla pari con tutti gli altri competitor e potrà scalare fasce di mercato».

Fatturato Alitalia - 87,5%
E parlando dei conti Alitalia ha precisato che secondo i dati del 22 aprile, Alitalia ha subito un calo del fatturato dell’87,5 per cento: «Questi dati in qualsiasi tipo di azienda sanissima produrrebbero un effetto dirompente e devastante, non possiamo definire Alitalia sanissima, anzi. Senza l’intervento del Governo l'effetto sarebbe stato decisamente definitivo».

Si valuterà un cambio di alleanza Skyteam
E il futuro della nuova Alitalia potrebbe non più essere all’interno dell’alleanza Skyteam, ha detto Patuanelli, ricordando che il 21 maggio scade l’antitrust transatlantica e inizia quel periodo in cui non c'è più il codesharing con Delta e le compagnie di Skyteam. «Qualsiasi ragionamento che si potesse fare tra novembre e dicembre di un potenziale valutazione di un cambio dell'alleanza atlantica, aveva come elemento critico la difficoltà transitoria del passaggio di alleanza», ha spiegato Patuanelli. Competenza del Mit e interesse del Mef - che sarà azionista di riferimento della newco - insieme alla amministrazione straordinaria e alla nuova governance della newco, per capire se eventualmente «interloquire per un passaggio di alleanza», ha aggiunto il ministro, sottolineando che «lo stand alone è una situazione che può avere un percorso limitato ma non può essere l'obbiettivo della nostra compagnia bandiera. Le valutazioni dovranno essere fatte assieme agli altri ministri competenti e alla struttura della newco e della amministrazione straordinaria».

Alla newco 90 aerei
Il ministro ha voluto chiarire che la flotta non sarà « molto molto limitata» come alcune notizie stampa indicavano: «Il range di aeromobili che transiteranno immediatamente alla newco è superiore ai 90, dai 113 di oggi».

Gli scali hanno perso in un mese 11,5 milioni di passeggeri
Assaeroporti ha ricordato che il trasporto aereo è uno dei comparti maggiormente colpiti dall'emergenza Coronavirus. Nel solo mese di marzo, gli aeroporti italiani hanno perso oltre 11,5 milioni di passeggeri con una flessione del traffico che, da alcune settimane, si è assestata complessivamente a un sostanziale -100%. Questo mentre secondo le previsioni effettuate prima dell’emergenza sanitaria, il traffico in Italia avrebbe dovuto raggiungere, alla fine del 2020, la quota di circa 200 milioni di passeggeri (per le attuali stime perdita di 120 milioni di unità rispetto alle previsioni). I gestori aeroportuali registrano una previsione di contrazione del fatturato per il 2020 di circa 1,6 miliardi di euro, a fronte di oneri incomprimibili, che possono arrivare anche fino all'85% dei costi. Uno scenario che ha costretto gli aeroporti a richiedere la cassa integrazione per oltre 10mila lavoratori (più del 95% dei dipendenti).

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