il dossier caldo

Alitalia, Patuanelli: non resterà a terra. Proroga dei termini da definire. Lufthansa esperienza passata

Proroga dei termini, prestito ponte, Lufthansa. Il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli è intervenuto sul dossier infinito di Alitalia, intervistato a SkyTg24 economia da Sarah Varetto


default onloading pic

2' di lettura

Proroga dei termini, prestito ponte, Lufthansa. Il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli è intervenuto sul dossier infinito di Alitalia, intervistato a SkyTg24 economia da Sarah Varetto.

Il prestito ponte
«Alitalia non resterà a terra – ha detto il ministro – e confermo che nel decreto fiscale c’è una previsione che riguarda la compagnia», anche se il Consiglio dei ministri ha deliberato con la formula “salvo intese”. Si tratta dell’ipotesi di una nuova iniezione di liquidità per 350 milioni di euro «per la durata di sei mesi per “indilazionabili esigenze gestionali”» recita l’ultima versione del decreto fiscale. Come è stato spiegato, si tratterebbe di un prestito per far sì che la nuova Alitalia - sempre che l’offerta vincolante arrivi nel giro di qualche settimana - diventi operativa una volta esauriti tutti i passaggi autorizzativi necessari.

La proroga dei termini
Circa la concessione di una nuova proroga, il ministro ha detto: «Devo aspettare che siano i commissari a scrivermi per esplicitare quello che è
successo in questo periodo» e «i commissari non mi hanno ancora scritto».

Visto che Fs e Atlantia hanno chiesto almeno altre otto settimane per definire l’offerta finale, si è reso necessario un ulteriore prestito. Dei 900 milioni del primo prestito ponte, sul quale l'indagine della Ue è ancora in corso, sono rimasti nelle casse di Alitalia al 30 settembre solo 310 milioni di euro e con l’inizio della bassa stagione, che significa meno biglietti venduti, sono destinati ad esaurirsi rapidamente. La compagnia proseguirà quindi a volare con soldi pubblici in amministrazione straordinaria, come sta facendo dall’aprile del 2017 quando Etihad staccò la spina e i lavoratori bocciarono successivamente in un referendum un piano di ricapitalizzazione da due miliardi di euro e con circa 1.000 esuberi.

Patuanelli “scarica” Lufthansa
Negli ultimi giorni è ricomparsa con forza l’ipotesi di un coinvolgimento di Lufthansa nella compagine di possibili “salvatori” della compagnia tricolore. Stefano Patuanelli è stato in questo caso piuttosto secco: «Il nome di Lufthansa per il salvataggio di Alitalia è legato a un'esperienza precedente che ha portato alla bocciatura di un piano industriale con il 50% di esuberi, ovviamente non accettabile».

La nuova grana dell’“Air force Renzi”
Etihad chiede il pagamento di 75 milioni di dollari per il leasing dell'Airbus A340 stipulato nel 2016 con l’allora governo Renzi, il cosiddetto “Air Force Renzi”. «Il tentativo di Alitalia di terminare l'accordo vincolante con Etihad non ha validità», afferma la compagnia di Abu Dhabi, sottolineando che «Alitalia resta vincolata alle condizioni concordate al momento della firma del contratto».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...