incontro con il sindacato

Alitalia, procedure di Cigs per 1.358 dipendenti

di Giorgio Pogliotti

(ANSA)

2' di lettura

Alitalia e sindacati andranno al ministero del lavoro agli inizi di giugno per l'esame congiunto delle procedure di cassa integrazione straordinaria. I tre commissari puntano ad eliminare i sovraccosti attraverso la rivisitazione del network, cancellando i collegamenti antieconomici, con ripercussioni sull'organico della compagnia: il personale navigante utilizzava i contratti di solidarietà, cessati con l'amministrazione straordinaria, e sostituiti dalla cassa integrazione straordinaria. Nell' incontro tecnico con il sindacato, è emerso che l'azienda ha richiesto la Cigs per 4.716 naviganti (1.351 piloti e 3.365 assistenti di volo) . In una prima fase sono interessati in tutto 1.358 dipendenti, di cui 190 piloti e 340 assistenti di volo. La Cigs riguarda anche il personale di terra, per 5.903 posizioni, 828 nella fase iniziale.

Intesa con il sindacato in salita
Il sindacato ha espresso preoccupazione per il ricorso alla cassa a zero ore per il personale di terra: «Il rischio è che in futuro possano essere dichiarati in esubero - sostiene Nino Cortorillo (Filt-Cgil), stimiamo siano circa 300lavoratori, il nostro orientamento è di non dare parere favorevole». L'intesa con i sindacati non è vincolante per l'azienda.

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Schiarite su tre capitoli
Per venire incontro alle richieste dei sindacati, Luigi Gubitosi, ha spiegato alla vigilia dell'incontro che l'azienda anticiperà il trattamento base di Cigs e, insieme all'Inps, cercherà di accelerare l'operatività del Fondo integrativo di settore che garantisce fio all'80% della retribuzione (rispetto ai 1.167 euro del trattamento base di Cig). Inoltre il Tribunale di Civitavecchia ha autorizzato il pagamento delle prestazioni retributive variabili (indennità, straordinari) congelate, con effetti negativi sulla busta paga di maggio, che saranno erogate nelle mensilità successive.

Lo sciopero di domenica avrà impatto sul post G7
Intanto è stato differito lo sciopero dei controllori di volo dell'Enav in programma per domenica, mentre resta lo stop di 8 ore (dalle 10 alle 18) indetto da Confael e Cub trasporti per Alitalia: la compagnia ha fatto sapere di aver riprotetto su altri voli l'80% dei passeggeri. La protesta rischia di avere ripercussioni sulle partenze dopo il vertice G7 di Taormina - impatta su 12 dei 21 collegamenti giornalieri da Catania - ragion per cui la compagnia ha annunciato di aver aggiunto un volo che partirà dopo le 19 di domenica e di prevedere l'impiego di velivoli più capienti (l'A321 al posto dei soliti A319 o A320).

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