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Alitalia, la richiesta di cassa integrazione aumenta a 6.860 dipendenti

Il commissario Leogrande pronto a chiedere la cigs per altri 2.700 dipendenti, oltre a quella già chiesta per 3.960 lavoratori

di Gianni Dragoni

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Il commissario Leogrande pronto a chiedere la cigs per altri 2.700 dipendenti, oltre a quella già chiesta per 3.960 lavoratori


2' di lettura

Alitalia aumenta la richiesta di cassa integrazione a quasi 7.000 lavoratori. Finora erano in cigs 1.020 lavoratori, che sono stati aumentati di ulteriori 350 per la crisi da Coronavirus. Il commissario Giuseppe Leogrande ha già inviato ai sindacati da un mese la richiesta di prolungare la cassa, scaduta il 23 marzo, fino al 31 ottobre prossimo e di aumentarla a 3.960 dipendenti. Adesso la compagnia si accinge ad incrementare ulteriormente la richiesta di lavoratori da sospendere _ secondo l'Ansa _ di altri 2.900 dipendenti. Pertanto il totale dei lavoratori da mettere in cigs sale a 6.860, cioè il 59% dell'organico, che è pari a 11.600 dipendenti.

Trattativa con ministero del Lavoro
La motivazione dell'incremento è far fronte al crollo del traffico causato dal Coronavirus. Ma già nell'incremento da 1.020 a 3.960 Leogrande aveva citato, nella richiesta ufficiale, i problemi causati dall'epidemia. Sulla cigs è aperta una trattativa con i sindacati. Il nuovo incontro è previsto il 3 aprile con il ministero del Lavoro. I dipendenti aggiuntivi sono 2.700 di Alitalia e 200 della controllata Cityliner, che fa i voli regionali, finora non coinvolta nella cassa.

Aiuti pubblici per 500 milioni
La discussione sulla cigs si intreccia con la preparazione della nuova società pubblica, Newco, che prenderà in affitto da Alitalia una parte dell'attività di volo. La Newco è prevista dal decreto legge sulle misure economiche per il Coronavirus. Il decreto stanzia 500 milioni per interventi per il trasporto aereo, per come è scritta la norma i soldi andrebbero solo ad Alitalia. Anche La Newco verrebbe costituita dal Mef con un decreto ministeriale. Il Mef o una sua società controllata avrebbe il controllo della Newco, dice il decreto, che deve essere convertito in legge entro il 16 maggio.

Newco pubblica con 40-50 aerei
La Newco pubblica sarebbe una mini-Alitalia. Leogrande non ha detto quanti aerei e dipendenti avrebbe. Tuttavia nell'incontro del 23 marzo tra i sindacati e il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, il commissario ha detto che attualmente volano 25-30 aerei, sui 113 della flotta. Peraltro era già stata annunciata la riduzione a 108 aerei prima dell'ultima crisi. Secondo fonti sindacali nella Newco potrebbero esserci in partenza solo 25-30 aerei. Altre fonti ipotizzano una nuova società con 50 aerei. Dipenderà anche da quanto durerà la crisi. La richiesta di aumento della cigs fa pensare che Alitalia verrebbe ridimensionata al 40% del perimetro attuale. Applicata alla flotta, questa percentuale indicherebbe una compagnia con poco più di 40 aerei.

Patuanelli: con la crisi Alitalia uguale alle altre
In un intervento a Zapping, su Radio Uno, Patuanelli ha detto che la crisi di tutto il trasporto aereo a causa del Coronavirus “consentirà ad Alitalia di partire dallo stesso livello delle altre compagnie. Tutte sono in difficoltà, tutte stanno chiedendo l'intervento dello Stato. Quando si riaprirà il mercato Alitalia potrà crescere. Partiamo da un mercato fermo ma fermo per tutti”.

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