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Alitalia riduce gli aerei e cancella le rotte per Santiago e Seul

In uscita dalla flotta 2 Airbus 330 di lungo raggio per fine leasing e un A321. I sindacati: meno aerei vuol dire meno occupazione

di Gianni Dragoni


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(ANSA )

2' di lettura

Nuovi tagli alla flotta di Alitalia dopo i cinque Airbus 321 usciti l’anno scorso. Entro il 30 aprile dovrebbero uscire due aerei di lungo raggio, Airbus 330-200, per la scadenza del contratto di leasing che il commisario non rinnoverà. La compagnia pianifica la chiusura di due rotte di lungo raggio, la Roma-Santiagodel Cile e la Roma-Seul, ha riferito l’Ansa. Nessun commento da Alitalia.

La flotta scende a 110 aerei
La cancellazione di queste rotte ridurrà la rete dei voli intercontinentali di Alitalia. A fine 2019 la compagnia aveva 113 aerei, dei quali 26 di lungo raggio, 20 regionali (Embraer), 67 Airbus di medio raggio della famiglia 320. Anche un A321 uscirà dalal flotta entro la fine di marzo, per lo stesso motivo: la scadenza del contratto di leasing che il commissario, Giuseppe Leogrande, non rinnova.

In uscita anche un Boeing 777
Nei prossimi mesi è prevista l’uscita dalla flotta anche di un altro aereo di lungo raggio, un Boeing 777-300Er, l’unico di questo tipo in dotazione ad Alitalia (gli altri B777 sono del modello -200Er, più piccoli). Il commissario, Giuseppe Leogarnde, insieme al d.g. Giancarlo Zeni sta studiando misure di «efficientamento» e «riorganizzazione», secondo quanto previsto dal decreto legge che ha rifinanziato Alitalia con 400 milioni di soldi pubblici.

Meno aerei e meno lavoro
Meno aerei significa meno voli e meno ricavi. E anche meno lavoro per i dipendenti. I sindacati confederali hanno espresso preoccupazione e sollecitano un incontro con Leogrande e con il d.g., Giancarlo Zeni. «È pressoché impossibile che questa azienda si possa rimettere in piedi con meno aerei, che significano meno ricavi. È una cosa molto preoccupante perché questo inciderà sull'obiettivo di essere appetibile al mercato e
al 31 maggio rischiamo che Alitalia stia peggio di come sta oggi
e quindi non vedo una scelta strategica azzeccata», sostiene il segretario generale della Uiltrasporti Claudio Tarlazzi.

Critiche dei sindacati
«Si tratterebbe dell'ennesimo ridimensionamento del perimetro dell'azienda: Alitalia continuerebbe a perdere fette di mercato dove invece il il mercato si espande. Quindi sarebbe una scelta controproducente e i commissari devono impegnarsi per ottenere a tutti i costi la riconferma dei leasing: il timore è che una volta usciti dalla flotta gli aerei non si recupereranno più», ha commentato il segretario generale Filt-Cgil Fabrizio Cuscito. Il 25 febbraio c’è uno sciopero di tutto il trasporto aereo.

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