verso prestito ponte da 500 milioni

Alitalia si prepara ai commissari. Oggi l’assemblea e il cda della compagnia

di Laura Di Pillo

(ANSA)

3' di lettura

Alitalia si prepara all'arrivo dei commissari che dovranno guidare la compagnia per i prossimi mesi. Oggi si riunirà l'assemblea dei soci e subito dopo il cda che dovrebbe formalizzare la richiesta di accesso all'amministrazione straordinaria. E il deposito dell’istanza al tribunale di Civitavecchia per l’accertamento dello stato di insolvenza. Il Governo ha già pronto il decreto che istituisce la procedura e nomina i commissari per traghettare la compagnia fino alla vendita. E' ormai sicuro il nome di Luigi Gubitosi, che dovrebbe essere affiancato da Enrico Laghi e forse da un terzo nome, probabilmente un tecnico.

Evitare lo spezzatino, probabile anche un secondo prestito ponte
Il 'mandato' dei commissari, dovrebbe essere quello di ripulire l'azienda, salvaguardando i posti di lavoro, e accompagnarla verso la vendita evitando però lo spezzatino. Lo scenario più probabile è che si cerchi di prolungare il commissariamento, forse anche con un secondo prestito ponte, fino alle elezioni.

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Intanto con l'arrivo dei commissari, l'attuale management decadrà insieme agli organi sociali. Ma l'a.d. Cramer Ball non se ne andrà con una buonuscita milionaria, come suggerito nei giorni scorsi da indiscrezioni di stampa: un' «illazione totalmente priva di fondamento» l’ha definita l'azienda che ha smentito anche indiscrezioni su “prezzi di favore” nella vendita degli slot di Londra ad Etihad.

Crediti congelati dopo il commissariamento
I dipendenti invece dovranno iscriversi al Tribunale fallimentare diventando creditori privilegiati della compagnia. Con la nomina dei commissari, inoltre, tutti i crediti vantati fino a quel momento nei confronti della compagnia vengono congelati: questo comporta, non solo conseguenze in
busta paga per i dipendenti, ma anche di provocare ricadute sulle aziende che lavorano con Alitalia. Il gruppo Gh Italia, che fornisce servizi di assistenza a terra, ha già informato l'azienda che il mancato pagamento del debito determinerà l'impossibilità a continuare a fornire il servizio.
L'associazione delle imprese di handling Assohandlers ha quantificato in circa 2mila i possibili esuberi a livello nazionale. E qualcuno paventa anche il rischio di riacquisizione degli aerei da parte delle società di leasing.

Prestito ponte da 500 miloni
L'azienda intanto è tornata a rassicurare i viaggiatori, escludendo impatti
sull'operatività dei voli. Sul tavolo del Governo è invece ancora aperta la discussione sull'ammontare del prestito ponte. La cifra sarà sicuramente
superiore a quella indicata in un primo tempo: da 3-400 milioni si va verso 500 milioni. Soldi che serviranno a garantire l'operatività dei voli e l'occupazione in attesa di trovare investitori, ha spiegato il ministro dei trasporti Graziano
Delrio, escludendo ancora una volta la nazionalizzazione.

Camusso, serve piano industriale credibile
Dalla crisi Alitalia «se ne esce a partire da un piano industriale che abbia una effettiva credibilità di rilancio e che non sia l'inseguimento delle low cost ma di proporsi come vettore per le rotte a medio e lungo raggio. Se ne esce attraverso il guidare e il partecipare a un processo che lasciato ai vari capitanicoraggiosi ha portato al secondo fallimento» ha detto la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso a margine delle celebrazione del 1 maggio.

Alitalia: Maroni, crisi non creerà problemi in Lombardia
«Non credo che la vicenda Alitalia possa rappresentare un freno per gli investitori e non penso che possa creare particolari problemi in Lombardia. La compagnia aveva già abbandonato Malpensa e siamo riusciti a sopravvivere
ugualmente» ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, conversando con i cronisti a margine della cerimonia di consegna delle Stelle al Merito del Lavoro, a Milano. «Certo - ha aggiunto il Governatore - la vicenda è stata gestita male. Non credo che ora il governo possa metterci altri soldi, se non con un prestito come è stato ventilato. Spero che comunque vada, prevalgano le regole del mercato». Sullo sfondo prosegue intanto il lavoro dell'ex premier Matteo Renzi sul dossier Alitalia. Il neo segretario del Pd sta mettendo a punto la propria proposta per la compagnia e in questo quadro ha incontrato nei giorni scorsi il presidente in pectore Luigi Gubitosi

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