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Alitalia, i tempi si allungano ancora Lunedì la cordata, l’offerta più avanti

di Gianni Dragoni


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(Ansa)

3' di lettura

Alla scadenza di lunedì 15 luglio non sarà presentata un’offerta «vincolante e definitiva» per l’acquisto di Alitalia, come Luigi Di Maio aveva chiesto un mese fa, quando aveva prorogato il termine. Né ci sarà il piano industriale definitivo della compagnia.

Ieri fonti del Mise hanno precisato che entro la «scadenza» del 15 luglio è attesa la chiusura del consorzio (la cordata guidata da Ferrovie dello Stato con il partner Delta e il Mef hanno il 60%, manca il 40%) per rilevare Alitalia. La presentazione dell’offerta è rinviata a una fase successiva, in tempi da definire, dopo che saranno stati messi a punto il piano industriale e le regole di governo societario della Nuova Alitalia. Dopo la dichiarazione ufficiale di interesse di Atlantia, due giorni fa, il «Progetto Az» ha fatto un passo avanti significativo, ma non ancora sufficiente per arrivare all’offerta finale.

Proprio la società dei Benetton, che Fs e Delta considerano un partner indispensabile, ha chiesto più tempo per «approfondire» il piano. Il gruppo guidato da Giovanni Castellucci chiede modifiche alla rete e alle rotte (considerate troppo a favore di Delta e deboli nella scelta di presidiare i Balcani) e tagli più incisivi per efficientare i servizi di terra (handling) di Fiumicino.

Entro domani alle 18, come anticipato ieri dal Sole 24 Ore, i soggetti interessati a partecipare alla cordata devono inviare le informazioni richieste sulla credibilità finanziaria e sul loro impegno a Mediobanca, advisor di Fs.

Atlantia ha già scritto a Mediobanca. La società dice di aver bisogno di «alcune settimane» per approfondire il piano industriale e la governance. Atlantia si è seduta al tavolo della trattativa con Fs (in realtà i contatti sono in corso già dalla fine di marzo), ma non è ancora disposta ad assumere impegni.

Gli altri ad aver manifestato interesse sono il gruppo di Carlo Toto con il figlio Riccardo, l’imprenditore sudamericano German Efromovich, il proprietario della Ss Lazio, Claudio Lotito. Per essere presi in considerazione dovranno fornire entro domani adeguate risposte a Mediobanca, che finora non ha considerato sufficienti le garanzie comunicate.

Di Maio vorrebbe che nella cordata con Fs (35%), Delta (10-15%) e Mef (15%), non entrasse solo Atlantia (che avrebbe il 35%). Il ministro del M5S vuole contenere il peso dei Benetton e dimezzare la “loro” ipotetica quota, offrendone una parte Toto. In alternativa potrebbe esserci Efromovich, se fornirà adeguate garanzie sui fondi. Delta però ha ufficializzato che vuole solo Atlantia come quarto partner.

Lunedì il cda di Fs ascolterà la relazione di Mediobanca e altri advisor. Se si riuscirà a definire la cordata al 100%, le Fs potranno comunicare a Mise e commissari di Alitalia che c’è un “tavolo” in cui si approfondisce il piano industriale, per arrivare a una successiva offerta. Per la quale c’è bisogno di più tempo.

Fs non vorrebbe andare oltre la fine del mese. C’è anche chi ritiene opportuno un rinvio più lungo, fino al 15 settembre. «La scadenza non può essere prorogata», ha detto ieri il Mise, anche ai commissari.

Un rinvio però ci sarà, almeno rispetto all’orizzonte tracciato nel comunicato del Mise del 14 giugno: «Il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, ha autorizzato i commissari straordinari Alitalia a comunicare a Ferrovie dello Stato la proroga sino al prossimo 15 luglio del termine per la presentazione dell’offerta vincolante e definitiva per Alitalia, e ciò al fine di permettere il consolidamento del consorzio acquirente con i soggetti che sinora hanno manifestato il proprio interesse in relazione al dossier».

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