Trasporti

Alitalia, sui voli Roma-Linate «Covid free» gli assistenti di volo non hanno l’obbligo del test

Dal 16 settembre su due voli al giorno i passeggeri hanno l’obbligo di fare il test o il tampone rapido 72 ore prima della partenza. La protesta dei sindacati

di Gianni Dragoni

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(ANSA)

Dal 16 settembre su due voli al giorno i passeggeri hanno l’obbligo di fare il test o il tampone rapido 72 ore prima della partenza. La protesta dei sindacati


3' di lettura

I voli di Alitalia da Roma Fiumicino a Milano Linate detti «Covid free» lo sono solo in parte. Il personale di cabina, cioè hostess e steward, non ha l’obbligo di fare il tampone né il test sierologico nelle 72 ore precedenti, solo i passeggeri sono obbligati a farlo. Quindi c’è il rischio che un assistente di volo, se avesse il virus, contagi i passeggeri, anche perché su questi voli è stato ripristinato il servizio di ristoro, che era stato sospeso proprio per ridurre il rischio di diffusione della pandemia.

Due voli al giorno
I voli detti «Covid free» sono cominciati il 16 settembre in via sperimentale, su due voli al giorno da Fiumicino a Linate su sette totali fatti sulla tratta, quelli in partenza alle 13:30 (tutti i giorni) e alle 17:30 (dal lunedì al venerdì). È un’iniziativa concordata dalla Regione Lazio, con Alitalia e Aeroporti di Roma, per cercare di riportare la fiducia nei viaggiatori e migliorare la sicurezza. Un primo esperimento che potrebbe essere esteso in futuro ad altri voli, in particolare internazionali e intercontinentali (per ora Alitalia fa solo il Fiumicino-New York, sei giorni alla settimana).

I controlli anti-contagio a Fiumicino
I controlli sono obbligatori prima della partenza, anziché all’arrivo come è stato deciso dal governo in agosto per i passeggeri al rientro da quattro paesi considerati a rischio. Per imbarcarsi sui voli sperimentali Roma-Milano Linate i passeggeri a Fiumicino devono dimostrare di non avere il Covid-19. Oltre a poter esibire un certificato medico di un tampone con esito negativo o un test sierologico fatto nelle 72 ore precedenti i passeggeri possono fare il tampone rapido (e gratuito) nelle strutture dell’aeroporto romano. In astratto i passeggeri “sani” potrebbero anche stare senza mascherina sull’aereo. Non c’è lo stesso obbligo per i passeggeri che si imbarcano a Linate, perché questa disposizione vale solo nel Lazio.

La polemica dei sindacati
I voli sperimentali sono appena cominciati ma è già sorta una polemica perché il personale navigante di Alitalia non ha l’obbligo di sottoporsi ai test preventivi per dimostrare di non avere il Covid. C’è un volantino interno di protesta della rappresentanza sindacale personale navigante Alitalia, dei confederali (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilta) e Ugl, titolo «Le verità nascoste». «È paradossale definire e pubblicizzare determinati voli come «Covid free» se il personale di cabina non è stato sottoposto a nessun controllo diagnostico preventivo. Non va bene», affermano i sindacati

Il ristoro a bordo
La nota dei sindacati riferisce che la comunicazione dell’azienda «parla proprio della reintroduzione di un servizio di rinfresco sui voli Fiumicino-Linate nonostante la pandemia sia ancora tragicamente presente in tutto il mondo. Sembrerebbe che chi ha preso questa improvvida decisione _ affermano i sindacati _ viva nel mondo parallelo dei “negazionisti”. Noi riteniamo che indossare la nostra divisa non ci renda immuni dalla possibilità di contrarre il virus e quindi di portarlo a bordo e contagiare l’ignaro passeggero, sicuramente sano, durante lo svolgimento pur breve del servizio previsto».

La nota di Alitalia
In serata Alitalia ha diffuso una nota in cui afferma che «si attiene all’ordinanza della Regione Lazio che, come le analoghe disposizioni della Regione Sardegna e della Repubblica Araba d’Egitto, esclude il personale navigante dall'obbligo di sottoporsi al test sul Covid-19. Tale esenzione _ afferma Alitalia _ è motivata dal protocollo di comportamento per piloti e assistenti di volo emanato dall’Easa (agenzia europea per la sicurezza aerea) e che comprende, ad esempio, la misurazione della temperatura corporea due volte al giorno e l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale quali mascherine e guanti, procedure operative che Alitalia segue scrupolosamente per tutti i propri voli».

«Nessun contagio da passeggeri a naviganti»
Inoltre «Alitalia evidenzia _ conclude la nota _ come dall’inizio della pandemia non si sia registrato alcun caso di trasmissione del virus da passeggero a personale navigante sugli oltre 26mila voli operati dalla compagnia». La risposta però appare fuori tema. E non spiega se ci siano stati o no casi contrari, cioè di passeggeri contagiati da componenti degli equipaggi.

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