il destino della compagnia di bandiera

Alitalia, Di Maio proroga la scadenza per le offerte al 15 giugno


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foto Ansa

2' di lettura

Il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio ha autorizzato la proroga per le offerte vincolanti per Alitalia al 15 giugno. Lo rende noto il Ministero con un comunicato. “Dopo aver ricevuto oggi, da parte dei commissari straordinari di Alitalia, la comunicazione di richiesta di proroga del termine per la presentazione di un'offerta definitiva e vincolante per Alitalia da parte di Fs, il ministro Luigi Di Maio ha autorizzato la proroga di tale termine al 15 giugno 2019, auspicando tuttavia che l'indicazione della composizione definitiva del consorzio acquirente possa pervenire nel minor tempo possibile”, si legge nella nota.

«Ho letto anche io le dichiarazioni di Castellucci (l'a.d. di Atlantia, ndr) che diceva che non se lo potevano permettere, finché non leggo le carte, cioè finché non inviano i soggetti interessati una richiesta formale per me non sono a bordo. Poi leggeremo le carte. La situazione è complessa». Così il vicepremier Luigi Di Maio, ha commentato la posizione dell'holding dei Benetton sulla partita per Alitalia.

Di Maio ha poi smentito che vengano ancora utilizzati soldi dei contribuenti per il salvataggio della compagnia aerea perché, ha spiegato «il Mef ce li aveva
messi negli ultimi due anni, quindi converte i prestiti in azioni». Per il ministro, in ogni caso, «il personale va tutelato, per questo ho voluto che lo Stato ci fosse dentro senza soldi degli italiani».

«Penso che il dossier Alitalia - ha spiegato Di Maio - lo si debba affrontare con l'obiettivo che sia l'ultima volta che un ministro se ne occupa e che si possa consegnare la società a dinamiche di mercato. Dopo otto mesi siamo al punto in cui c'è Fs, c'è Delta e c'è una parte di Ministero del Tesoro, ma non ci mettono i soldi dei cittadini perché il Mef purtroppo li aveva messi negli ultimi due anni. Ora converte quel prestito in azioni. Manca un altro soggetto economico», perciò «non si escludono proroghe e si valuteranno le offerte».

Parlando sempre di Alitalia, il ministro ha messo in evidenza che la compagnia aerea nazionale ha «un personale che lavora molto bene e va tutelato. Anche per questo ho voluto che lo Stato fosse dentro. Ma senza un ulteriore esborso di soldi degli italiani», ha ribadito.

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