ginevra

All’asta i preziosi gioielli dei Borbone Parma

di Marina Mojana

2' di lettura

L’asta di gioielli reali che Sotheby’s organizza a Ginevra il 14 novembre alle ore 19, esitando 100 esemplari da capogiro, evocherà i casi più intriganti e irrisolti del mondo dei preziosi, degni di un thriller internazionale: dall’affaire della collana di Maria Antonietta, al tesoro degli zar, alla misteriosa scomparsa della tiara dei Borbone Parma.

I lotti provengono dal patrimonio dei Borbone Parma, una dinastia discendente dal re sole Luigi XIV e da Papa Paolo III Farnese e centrale nella storia europea grazie all’intreccio di legami famigliari tra Francia, Austria, Spagna e Italia.

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Come spiega Daniela Mascetti, vice presidente per l’Alta Gioielleria di Sotheby’s Europa, «si tratta di una delle più importanti collezioni di gioielli mai apparsa sul mercato». Il loro valore potrebbe essere inestimabile proprio per la provenienza che, soprattutto nel caso delle gemme, incide fino al 300% sul prezzo. Basti pensare alla vendita dei gioielli appartenuti a Wallis Simpson negli anni Ottanta - prosegue l’esperta - da una valutazione di circa 5 milioni in asta si arrivò ad aggiudicarli per 30 milioni di dollari».

Tra i lotti ci sono il pendant di diamanti con una perla naturale di dimensioni eccezionali (26 mm x 18 mm), appartenuto Maria Antonietta e stimato 1-2 milioni di dollari; una favolosa collana di 119 perle naturali (stima $ 200.000 – 300.000) che l’ultima regina di Francia soleva indossare quando posava per i ritrattisti di corte e un paio di orecchini (stima $ 30.000-50.000) che finì avvolto nel cotone per essere sistemato con gli altri preziosi, soprattutto diamanti e rubini, in una cassa di legno, preparata per la fuga dalla Francia nel marzo del 1791.

Secondo gli scritti della sua dama di compagnia, Madame Campan, nei giorni successivi i gioielli furono inviati a Bruxelles, dove regnava la sorella di Maria Antonietta, l’arciduchessa Maria-Cristina e dove viveva il conte Mercy Argentau, ex ambasciatore austriaco a Parigi, uno dei pochi uomini di fiducia della regina. Fu lui, infatti, a prendere in consegna i gioielli e a inviarli a Vienna, dove sarebbero stati custoditi dall’imperatore austriaco, nipote stesso di Maria Antonietta.

La famiglia reale fu imprigionata nella torre del Tempio nel 1792; Luigi XVI e Maria Antonietta ghigliottinati l’anno dopo, mentre il loro figlio di 10 anni, Luigi XVII, morì in prigionia. Sopravvisse solo la figlia Maria Teresa (1778-1851), nota come Madame Royale che, liberata dopo tre anni di isolamento, tornò a Vienna nel dicembre del 1795. Qui suo cugino, l’imperatore, le consegnò i gioielli materni che confluirono nel patrimonio dei Borbone Parma perché la nipote e figlia adottiva di Madame Royale, Luisa di Francia (1819-1864) - duchessa di Parma e nipote di Carlo X re di Francia (1757-1836) - a sua volta li lascerà al figlio Roberto I (1848-1907), ultimo duca di Parma.

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