MACROREGIONE ALPINA

All’Italia la guida di Eusalp

di Luca Orlando


Fondi Ue, Fontana: bene lo stop a macrocondizionalità, distinguere locale da nazionale

2' di lettura

Sostenibilità, innovazione, infrastrutture. Saranno questi i temi prioritari della presidenza italiana di Eusalp, macroregione alpina che giovedì vedrà il passaggio del testimone ufficiale dal Tirolo alla Regione Lombardia.

Passaggio di consegne per la macroarea che coinvolge cinque stati e 48 regioni, tra le più sviluppate del continente, identificata dall’Unione europea come luogo adatto per sviluppare anzitutto tre obiettivi tematici di interesse collettivo: competitività/innovazione, mobilità sostenibile, uso sostenibile di energia e risorse naturali.

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Dopo Slovenia, Baviera e Tirolo, la guida annuale passa ora all’Italia, che alla macroarea fornisce del resto un “contributo” rilevante: il 30% della pop0lazione, il 22% in termini di territorio, quasi un quarto del Pil totale, pari a poco meno di 3mila miliardi di euro.

«Questo è il vero motore del continente - spiega l’assessore all’ambiente della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo - un’altra Germania nel cuore dell’Europa. Ed è giusto che da qui, da questi territori, arrivino le indicazioni per lo sviluppo futuro. Che anzitutto dovrà essere sostenibile».

La green economy sarà il perno attorno a cui ruoteranno più tavoli tematici, costruiti attorno ai temi dell’innovazione, della valorizzazione delle filiere alpine, della connettività e dell’accesso ai servizi, dell’efficienza energetica.

«Noi ci crediamo - spiega il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana - e valorizzeremo la macroregione valorizzando l'imprenditoria giovanile rilanciando il turismo dei nostri territori, sfruttando quell'infrastrutturazione e quei supporti tecnologici che consentono di rendere attrattiva la nostra economia. Inizia un'annualità estremamente importante che valorizzerà questa istituzione anche nell'ottica di un nuovo rapporto con l'Ue, anche per quanto riguarda il nuovo riparto dei fondi».

«È l’inizio di un percorso importante - aggiunge il presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti - perché credo che la macroarea possa rappresentare uno stimolo in più per suggerire su base più ampia scelte a mio avviso non più differibili per rilanciare la competitività globale delle nostre imprese».

Tra le scelte indifferibili vi sono certamente le infrastrutture, sottolineate a più riprese e in termini unanimi come una delle condizioni essenziali per la connessione dei territori, dunque per il loro sviluppo.

«Le opere strategiche - aggiunge Bonometti - non possono essere bloccate per singole proteste, spesso incomprensibili. E credo che anche da questo punto di vista Eusalp possa far capire a tutti i Governi l’importanza delle infrastrutture strategiche. Come, nel caso dell’Italia, la Tav, oppure il Terzo Valico. Vogliamo riaffermare l’importanza della vocazione manifatturiera della nostra area e le infrastrutture rappresentano uno strumento fondamentale per la competitività delle imprese ».

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