startup e fondi europei

All'Università della Calabria il primato per il trasferimento tecnologico alle imprese

L'Industry Income valutato dalla rivista Times Higher Education vede al primo posto in Italia l'ateneo calabrese. Le sinergie con il mondo produttivo trovano un sostegno importante nei fondi strutturali europei. Il Programma regionale 2014-2020 ha finanziato più di 300 imprese, 314 i ricercatori assunti

di Donata Marrazzo


default onloading pic

3' di lettura

Startup e spin-off spingono l'Università della Calabria (Unical) nell'empireo degli atenei con la migliore capacità di trasferimento tecnologico al mondo produttivo e alla società civile. Insieme all'università di Bonn e all'University of Science and Technology of China. L'Industry Income dell'ateneo calabrese, valutato dalla rivista Times Higher Education, nell'ambito della classifica condotta su 1250 università di 86 paesi diversi, ha registrato un incremento di 56,7 punti (89,3 totali), facendo dell'Unical la prima in Italia per la trasmissione di conoscenze e tecnologie alle imprese più innovative. A seguire la Scuola Sant'Anna di Pisa (79,5) e il Politecnico di Milano (68,9). L'Unical si distingue anche per il numero delle citazioni scientifiche (“Citations”, +3.7) e per l'internazionalizzazione (“International Outlook”, +3.4).

Le risorse del Por per startup e spin-off
Un riconoscimento che sottindende il ruolo fondamentale dei fondi strutturali europei, attraverso cui sono state finanziate nuove imprese. L'ultimo bando “TalentLab Startup e Spin-off” ha assegnato 3 milioni di euro a 27 nuove microimprese calabresi. Più di 300, in totale, quelle sostenute dalla Regione, 314 i ricercatori assunti nell'ambito dell'Asse 1 del Programma operativo regionale Fesr-Fse 2014-2020, con una dotazione complessiva di 189 milioni di euro: già attivate procedure per oltre 121 milioni di euro, mentre sono stati contrattualizzati progetti per oltre 104 milioni.

Ricerca, innovazione e territori
«L'Unical ha avviato negli ultimi 15 anni un processo d'innovazione che sul territorio non esisteva – spiega il biogenetista Giuseppe Passarino, delegato dell'ateneo alla Ricerca e al trasferimento tecnologico – rendendo tangibile l'importanza della ricerca in tutti i settori, dall'agricoltura all'agroalimentare, all'informatica, presupposto indispensabile oggi per la creazione di nuovi posti di lavoro e di nuove economie. E il territorio ha recepito il messaggio». Basti pensare ad alcuni casi di successo come Gipstech che ad Arcavata ha realizzato l'applicazione di localizzazione in-door per musei e luoghi al chiuso, adottata recentemente nel museo di Storia dell'Informatica di Google a Mountain View. Altilia è un'impresa spin-off che ha inventato il Mantra deep insight platform, programma per l'interpretazione di grosse moli di dati. RY Goldzip è la startup che ha creato una crema utilizzando gli estratti della cipolla di Tropea, con effetti sulle ulcere diabetiche. Innovacarbon, nata nell'ateneo calabrese, ha messo a punto un sistema di filtraggio delle acque inquinate da idrocarburi. Macrofarm è uno spin-off dell'Unical (all'interno del dipartimento di Farmacia) che nel campo della nutraceutica sviluppa nuovi prodotti alimentari con proprietà funzionali.
E c'è di più: «I limoni, le uve e gli altri prodotti della terra, grazie all'innovazione, come l'utilizzo dell'agricoltura di precisione, oggi sono più caratterizzati. Sono stati recuperati grani antichi e rilanciata la coltivazione del riso di Sibari. Anche il marketing ha fatto la sua parte, sostenendo gli imprenditori locali sui mercati nazionali e internazionali», aggiunge Passarino.

Sui fondi europei la Calabria ha cambiato passo?

Oliverio, «Rendiamo più competitiva la Calabria»
«Questi sono risultati importanti che attestano quanto sia strategico e necessario il dialogo tra mondo accademico e istituzioni e, nel contempo, la collaborazione della Regione Calabria con i centri di ricerca – commenta il presidente della Regione Mario Oliverio - Abbiamo investito importanti somme a sostegno dell'innovazione produttiva e della ricerca scientifica, attraverso strumenti che potessero garantire maggiori opportunità ai giovani calabresi, rendendo più competitiva la nostra terra. Oggi in Calabria - continua Oliverio - si contano circa 240 startup innovative iscritte al Registro delle imprese: solo nell'ultimo anno e mezzo c'è stato un incremento del 48%. Inoltre, il Regional Innovation Scoreboard del 2019 (quadro di valutazione europeo dell'innovazione regionale n.d.r.) certifica una progressione del 7,6%. Un dato che significa molto. Basti pensare che, attraverso gli strumenti dedicati alla ricerca e all'innovazione, le imprese beneficiarie hanno assunto 314 ricercatori e addetti qualificati».

I dati del Censis sulle università
E hanno un peso anche i dati del Censis: nella recente classifica 2019, l'Unical si conferma in seconda posizione fra gli atenei italiani di grandi dimensioni (20/40 mila studenti). I migliori risultati si riferiscono ai parametri “Servizi” e “Borse” con copertura totale (punteggio 110). Migliora, rispetto allo scorso anno, la voce “Strutture” e “Internazionalizzazione”. Resta stabile il parametro “Comunicazione e servizi digitali”. L'ateneo registra, però, solo 74 punti su 110 rispetto all'indicatore dell'”Occupabilità”, a conferma che i laureati hanno ancora difficoltà a trovare un lavoro adeguato in Calabria.

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...