previdenza

Alla casalinga negano il vitalizio ma ora Inps riconosce l’errore

di Federica Pezzatti


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1' di lettura

Circa 19 anni or sono mi sono iscritta al fondo casalinghe gestito dall’Inps, sicura alla luce delle disposizioni vigenti che dopo cinque anni di contribuzione minima avrei avuto al compimento dei 65 anni , così come previsto una pensione, anche se di modesto importo. Grande è stato il mio stupore quando al compimento della fatidica età recatami alla sede Inps competente mi è stato risposto che non avendo raggiunto l’importo minimo non solo non avevo diritto ad alcuna pensione ma non mi avrebbero nemmeno ridato i contributi versati! È legittimo il comportamento tenuto dall’Inps?
Giovanna Antida Gentile (via e-mail)

Risponde
Inps

Il fondo per i lavori di cura (o c.d. fondo casalinghe) eroga la pensione di vecchiaia a partire dal 57° anno di età, a condizione che siano stati versati almeno cinque anni di contributi (articolo 3 D. Lgsv. 565/96). La pensione di vecchiaia viene liquidata soltanto se l’importo maturato risulta almeno pari all’ammontare dell’assegno sociale maggiorato del 20% (1,2 volte l’assegno sociale) oppure, a prescindere dall’importo, al compimento del 65° anno di età. Dal momento che, da una verifica effettuata, la signora Gentile risulta in possesso dei previsti requisiti, l’agenzia Inps competente per territorio sta provvedendo a contattarla tramite l’indirizzo mail da voi fornito, per fornirle assistenza e tutte le informazioni del caso.

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