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Alla Fondazione Carige restano le briciole

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Cala la partecipazione della Fondazione Cassa di risparmio di Genova e Imperia in Banca Carige. Dopo l’aumento di capitale da 544 milioni dell’istituto di credito genovese, la partecipazione dell’ente guidato da Paolo Momigliano si è ridotta allo 0,0687%, dal precedente 0,3001%. È quanto emerge dalla comunicazione di aggiornamento al patto parasociale esistente tra Malacalza Investimenti e la Fondazione. Dopo il rafforzamento della famiglia Malacalza al 20,639%, il patto verte ora sul 20,708% del capitale sociale ordinario di Carige (dal 17,88% precedente).

L’accordo tra i due soci, peraltro, scadrà il prossimo 8 maggio 2018. La Malacalza Investimenti, infatti, lo scorso 9 ottobre aveva dato la disdetta dall’intesa. L’accordo prevedeva, tra l’altro, l’impegno di Malacalza a inserire nella propria lista per il rinnovo degli organi sociali un rappresentante della Fondazione nel caso in cui questa detenesse almeno lo 0,3% al momento della presentazione della lista stessa. Una condizione, quest’ultima, che, dopo l’aumento non è più in essere. L’attuale cda di Carige resterà in carica fino all’approvazione, da parte dell’assemblea degli azionisti, del bilancio 2018. Nel caso, però, in cui fosse necessario un rinnovo degli organi sociali prima della scadenza del patto, la Fondazione, con l’attuale quota di partecipazione, come si è visto, non avrebbe diritto a un proprio rappresentante. (R.d.F.)

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