Venezia

Alla Fondazione Ligabue i bastoni del potere in Oceania

Inti Ligabue festeggia i primi cinque anni di attività della Fondazione culturale e scientifica dedicata al padre Giancarlo e presenta i programmi per il prossimo triennio caratterizzati da grandi mostre e importanti partnership con musei internazionali.

di Silva Menetto

Il Mondo che non c’era

3' di lettura

La storia di Giancarlo Ligabue è quella di un imprenditore di successo, che per tutta la vita si è diviso tra il lavoro e la passione di paleontologo-esploratore che lo ha portato ai quattro angoli del mondo; 130 spedizioni nei 5 continenti, alla scoperta di civiltà remote, mondi distanti e culture diverse dalla sua, per conoscere e far conoscere.
L'amore per il sapere lo ha spinto a studiare, a ricercare, a catalogare, finendo per collezionare un patrimonio immenso di opere, documenti e testimonianze che sono confluiti nel Centro Studi e Ricerche fondato nel 1973, con salde radici a Venezia, a Palazzo Erizzo-Ligabue, la casa-scrigno dell'imprenditore, sul Canal Grande.

“La scoperta è in colui che sa vedere”, diceva Giancarlo, e sognava che il centro portasse avanti le ricerche sui popoli antichi e sulle altre culture anche al di là della sua persona, per il piacere della conoscenza. E così è stato.

Loading...
Alla Fondazione Ligabue l'arte delle civiltà più remote

Alla Fondazione Ligabue l'arte delle civiltà più remote

Photogallery11 foto

Visualizza

Dopo la morte di Giancarlo, il 25 gennaio del 2015, quel prezioso patrimonio è passato al figlio Inti (il nome Inca del dio Sole) che ha deciso di non disperderlo ma anzi di aprirlo a nuove prospettive, nuove visioni, nuove sfide. E così un anno più tardi, il 25 gennaio del 2016, viene inaugurata la Fondazione “Giancarlo Ligabue”: un omaggio da figlio a padre che in questi primi cinque anni di vita ha già riscosso un successo internazionale.

Sono stati anni intensissimi: la Fondazione ha prodotto quattro grandi mostre (“Il mondo che non c'era” sulle civlità antiche dell'America Latina; “Prima dell'alfabeto”, viaggio in Mesopotamia alle origini della scrittura; “Idoli”, sulla raffigurazione primordiale e sacra del corpo umano; “La Grande Impresa” dedicata ai cento anni dell'azienda di famiglia); sei “Dialoghi” con grandi personalità del mondo della cultura e della scienza (Vito Mancuso; Philippe Daverio; Piergiorgio Odifreddi; Carlo Vanoni; Alberto Angela; Samantha Cristofoletti); ha proseguito la pubblicazione del semestrale “Ligabue Magazine”, dando ai lettori anche la possibilità di scaricare gratuitamente i primi 50 numeri della rivista, che nel 2022 festeggerà 40 anni.

Tre grandi esposizioni

Per il quinto compleanno Inti Ligabue ha pensato a un salto di qualità, presentando al pubblico tre grandi esposizioni che scandiranno il prossimo triennio della Fondazione. Mostre che non si baseranno più esclusivamente sulla Collezione Ligabue ma che si avvarranno di prestiti dai maggiori musei internazionali, per assicurare il più alto profilo scientifico.Il primo di questi appuntamenti è per il 15 ottobre a Venezia, a Palazzo Cavalli Franchetti, con “Power & Prestige. L'arte dei bastoni del potere in Oceania”, mostra che sigla anche l'avvio della partnership tra la Fondazione Ligabue e il Musée du quai Branly di Parigi, co-promotore dell'esposizione che nel 2022 sarà ospitata nel museo francese. Curata da Steven Hooper – Direttore della Sainsbury Research Unit all'Università dell'East Anglia - l'esposizione riunirà, per la prima volta oltre 140 bastoni del potere realizzati nel XVIII e XIX secolo in tutta l'Oceania, con prestiti provenienti anche dal British Museum di Londra e una decina appartenenti alla Collezione Ligabue.

“Power & Prestige. L'arte dei bastoni del potere in Oceania”

In mostra ci saranno manufatti splendidi dal punto di vista scultoreo, oggetti artistici e sacri al tempo stesso, considerati per lungo tempo solamente armi di selvaggi e relegati ingiustamente a un ruolo minore. Grazie a questa mostra, corredata da disegni, fotografie e opere d'arte contemporanea, sarà possibile comprendere finalmente il significato più profondo di questi manufatti e quale fascino questi simboli del potere abbiano esercitato anche sull'arte dell'Occidente.Nel 2022 si cambia passo e l'attenzione si poserà sui disegni e sulle caricature d'epoca. Prendendo spunto da una decina di disegni della Collezione - tra cui una “Testa di vecchia” attribuita a Leonardo da Vinci – sarà allestita a Venezia la mostra “De visi mostruosi. Caricature da Leonardo a Tiepolo”: una selezione di “teste caricate” dalla fine del XV al XVIII secolo, provenienti da musei internazionali. Infine, nel 2023, la scena sarà tutta per “Animal Art”, che avrà per focus la rappresentazioni zoomorfe fatte dall'uomo nell'area del Mediterraneo, a partire dal III Millennio fino alla Roma antica.Nelle intenzioni di Inti Ligabue c'è anche il progetto di aprire Palazzo Erizzo-Ligabue al pubblico per permettere a piccoli gruppi di visitatori, accompagnati da un visiting curator annuale, di visionare la Collezione Ligabue esposta per nuclei a rotazione.


Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti