Scampoli di fine estate da vivere ancora al mare

3/5Weekend

Alla Marina Grande di Scilla bagni, granite e gamberoni

Nessuna paura di un mostro che affiori dall'acqua. Anzi, Scilla è bellissima in questo periodo dell'anno, pare proprio un'isola come la descrisse Strabone. La sua scoperta comincia da Chianalea, il borgo dei pescatori che nei secoli passati a bordo di feluche solcavano lo Stretto di Sicilia per seguire la trama delle rotte commerciali aventi ad oggetto soprattutto spezie e tessuti, concupite anche dai veneziani. Ebbene, il pensiero corre alla ninfa Scilla che l'invidiosa e irosa maga Circe tramutò appunto in quell'orrendo mostro che atterriva i marinai, poi tra viuzze tagliate strette e sottili (al B&B Chianalea 54 ci si sveglia guardando il mare direttamente dal letto) sale sulla rupe ove si erge il Castello della dinastia Ruffo: dalle sue sale, dai terrazzamenti la Sicilia è così vicina e intima che verrebbe voglia di nuotare sino a lei. Lo si potrebbe anche fare dalla spiaggia di Marina Grande, ma forse è meglio raggiungere a piedi questa lingua di terra sulla quale si spalmano onde bianche: gustare i gamberi al ristorante lo Scoglio di Ulisse rappresenta l'esperienza gastronomica forse più colorata e gioiosa dell'epilogo d'estate. Seguita dalla granita alla mandorla da Peppino: chiedete a lui la storia di questo elisir di freschezza, sarà ben felice di narrarla.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti