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Alla maturità con lode solo 95 euro di premio, contro i 370 di cinque anni fa

Il ministero dell’Istruzione ha deciso l’importo del premio per i diplomati eccellenti (che sono raddoppiati). L’anno scorso era stato di 255 euro; nel 2015/16 di 370

di Eugenio Bruno

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2' di lettura

In 5 anni il 100 e lode alla maturità ha perso il 75% del suo valore. I 12mila e passa studenti che l’hanno ottenuta nel luglio scorso porteranno a casa solo 95 euro. A prevederlo è il decreto del ministero dell'Istruzione che ha fissato l'importo del premio per l’anno scolastico 2019/2020. Cinque anni fa il riconoscimento in denaro per gli alunni eccellenti era di 370 euro; l’anno scorso di 255. Alla base di questo ridimensionamento non c’è solo un aumento progressivo dei ragazzi e delle ragazze che si diplomano con il massimo dei voti, ma anche un taglio dei fondi a disposizione per il programma di valorizzazione delle eccellenze.

Il premio si è deprezzato del 75%

L'andamento del bonus per i 100 e lode non lascia spazio ai dubbi. Nel 2015/16 ottenere il massimo di voti all'esame di Stato valeva 370 euro. L'anno dopo 340. Quello dopo ancora 300. Nell'ultimo biennio il tracollo: nel 2017/18 gli alunni “super bravi” sono stati ricompensati con 255 euro; stavolta ci si è fermati a quota 95. Con un calo di quasi il 75% nell'arco del quinquennio.

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Studenti “super bravi” più che raddoppiati

Una prima ragione del calo dei compensi per i diplomati eccellenti va ricercata nell'aumento progressivo e verticale dei 100 e lode elargiti alla maturità. Nel 2015/16 gli studenti che hanno ottenuto il massimo dei voti erano 5.133. Con un aumento tutto sommato contenuto nei due anni successivi quando erano arrivati, rispettivamente, a 5.494 e 6.004. Prima del boom registrato già nell'anno scolastico 2018/19 (7.513) e confermatosi nel 2019/20, quando - complice forse un esame super semplificato (una semplice prova orale anziché due scritti e un colloquio) causa pandemia - le lodi sono state oltre 12mila.

Il taglio ai fondi per le eccellenze

In termini puramente matematici i conti non tornano. Perché se è vero che gli studenti eccellenti sono più raddoppiati nell'arco di un quinquennio è altrettanto vero che il premio in denaro a loro spettante ha perso i ¾ del suo valore. Alla base della decurtazione c'è anche una diminuzione dei fondi a disposizione. Che fino all'anno scorso superavano i 2,2 milioni di euro e stavolta si fermano a quota 1,3. Ragion per cui i 12mila diplomati con lode del 2020 per ora devono accontentarsi della promessa, messa nero su bianco da viale Trastevere, che «resta ferma la possibilità di incrementare il predetto ammontare, qualora dovessero rendersi disponibili ulteriori risorse finanziarie da poter utilizzare a tali fini». Ma questa eventualità al momento appare abbastanza remota.

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