OLANDA

Alla scoperta di Groningen, capitale delle biciclette e dei giovani

di Enrico Marro

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Groningen (Paesi Bassi)


4' di lettura

È la capitale olandese delle biciclette, con 145 chilometri di piste ciclabili e il parcheggio coperto di due ruote più grande d'Europa. La più giovane, con i suoi 60mila studenti su 200mila abitanti e una quota di “under 35” che è la metà della popolazione totale. E secondo i sondaggi una delle più felici dei Paesi Bassi. Groningen è una piccola perla poco conosciuta nel Nord del Paese, a due ore di treno da Amsterdam, incastonata tra lunghi canali e antiche chiese, piccole piazze e vicoli pittoreschi, ma anche moderni edifici dal sofisticato design come il Museo cittadino disegnato da Alessandro Mendini e Philip Starck nel 1993, la biblioteca firmata da Giorgio Grassi nel 1992 o il Waagcomplex ideato da Adolfo Natalini nel 1995.

Il più grande parcheggio di biciclette dEuropa, davanti alla stazione ferroviaria

Tranquilla e poco affollata a differenza della parte occidentale del Paese, ancora lontana dal turismo di massa, la città anseatica mescola le sue radici contadine con l'energia di studenti provenienti da oltre 120 Paesi di tutto il mondo. Dalle sue università sono usciti Wim Duisenberg, primo presidente della Bce, l'attuale numero uno della Banca centrale olandese Klaas Knot, ma anche quattro premi Nobel e il mitico Wubbo Ockels, che nel 1985 divenne il primo astronauta “orange” della storia. Il cuore della piccola “Amsterdam del nord” è compatto e molto gradevole. Scopriamolo assieme.

Il centro storico. Per avere un'idea del cuore di Groningen la cosa migliore è salire sul Martinitoren, l'antico campanile che domina la città con i suoi 97 metri di altezza e dal quale nelle giornate terse si possono scorgere le coste del Mare del Nord, a trenta chilometri di distanza. Vicino alla cinquecentenaria torre, che si affaccia sulla piazza del mercato (Grote Markt), meritano una visita gli affreschi romanici della Chiesa di San Martino, risalenti al XIII secolo, dove si può ammirare uno degli organi barocchi più imponenti del nordeuropa. Meritano una visita anche la chiesa van Onze Lieve Vrouwe ter A (per brevità abbreviata dai cittadini locali “Aa”), che ospita mostre e concerti, e la sinagoga dal sapore moresco di Folkingestraat, consacrata nel 1906 e fino alla seconda guerra mondiale cuore del quartiere ebraico.

Imponente e avveniristico il design del Groninger Museum disegnato da Mendini, che si trova vicino alla stazione ferroviaria, ricco di collezioni permanenti e mostre temporanee, ma molto intrigante anche lo “Stripmuseum”, il paradiso olandese degli amanti del fumetto. Ci sono anche un museo dedicato alla grafica, uno alla storia dei canali e una fabbrica-esposizione di tè ospitata in una ex chiesa, lo “Houwerzijl The Museum”, con una tearoom dotata di una strepitosa scelta di miscele.

Gli interni del Groninger Museum, opera di Alessandro Mendini e Philip Starck

Eventi. In dicembre è molto suggestivo il trionfo di luci del Winterwelvaart, grande manifestazione prenatalizia durante la quale si può salire a bordo delle tante imbarcazioni che animano i canali della città. Ogni gennaio poi Groningen diventa la mecca continentale della cultura pop con il suo Eurosonic/Noorderslag, il festival più grande d'Europa in cui individuare i talenti emergenti della scena musicale internazionale.

I ristoranti nel centro della città

Mangiare e bere. Grazie alla sua popolazione universitaria, la cittadina olandese offre una ricca scelta di piccoli ristoranti dove mangiare bene a prezzi accessibili le specialità locali come lo snert (zuppa invernale di piselli e pancetta), le immancabili aringhe, i salumi tipici e naturalmente la birra o la grappa locali. Uno dei ristoranti più antichi è “ De Sleutel ” (La Chiave): fondato nel 1659 e affacciato sui canali, offre un menù tipico con zuppa alla senape, stufati e birre locali. Fuori città merita una visita l'antico caffè “Hamming”, nel villaggio storico di Garnwerd, mentre vicino al mare “Het Zielhoes” è il locale dove per tradizione gli olandesi si riposano dopo il Wadlopen, la lunga camminata in riva al mare, magari con un liquore alle erbe o un caffè caldo o, ancora meglio, assaggiando una specialità di pesce.

I dintorni. Nella regione di Groningen ogni località ha mantenuto la propria unicità. Mulini olandesi, case basse, canali, grandi fattorie, tutto è circondato dal verde e dagli ampi spazi della campagna, che si possono esplorare in auto o con i trasporti pubblici, ma anche noleggiando una barca per avventurarsi nella rete di canali che attraversa la zona. Il mare e la città sono infatti collegati da numerosi corsi d'acqua che scorrono attraverso parchi naturali e paesini storici. Lungo i canali si trovano ristoranti e bar, spesso incorniciati da verdissimi giardini.

Molti i castelli, costruiti soprattutto nel diciannovesimo secolo quando la provincia di Groningen si arricchì grazie all'agricoltura e al commercio internazionale ancora molto sviluppati tra le città della “Hanze”, l'antica lega anseatica delle regioni affacciate sul Baltico. Le famiglie più ricche dell'epoca fecero costruire eleganti manieri, chiamati borg, circondati da parchi e boschi.

Tra le città storiche va poi ricordata Appingedam, molto curiosa perché alcune cucine delle case sono “sospese” sopra i canali. I vani in origine avevano una funzione diversa: erano stati realizzati come magazzini in un'epoca in cui il prezzo dei terreni era troppo elevato. Da lì poi l'idea di utilizzare lo spazio sopra i canali anche per le case.

Bourtange, a un'ora da Groningen, è invece la cittadella fortificata più famosa del nord dei Paesi Bassi. Qui si respira storia fin dal momento in cui si entra nella piazzetta circondata da bellissimi edifici, perché questa località ha svolto un ruolo importante nel corso delle guerre di indipendenza tra la campagna e la città nel corso del diciottesimo secolo.

Il Groninger Museum, disegnato da Alessandro Mendini nel 1993

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