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Allarme Coronavirus, a Cormano boom di ordini di mascherine

Negli ultimi giorni l’azienda milanese ha ricevuto oltre 10 milioni di richieste: tre turni di produzione non stop per garantire la consegna

di Francesca Milano

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(AFP)

Negli ultimi giorni l’azienda milanese ha ricevuto oltre 10 milioni di richieste: tre turni di produzione non stop per garantire la consegna


2' di lettura

L’allarme coronavirus ha fatto impennare le richieste di mascherine monouso, tanto che non si riesce a star dietro agli ordini. Succede a Cormano, dove ha sede la BLS, una eccellenza tutta italiana nata a Milano, nel quartiere Bovisa, nel 1970. «Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto ordini per un totale di 10 milioni di pezzi», spiega il general manager dell’azienda, PierPaolo Zani. Considerando che il mercato nazionale vale circa 15-20milioni di mascherine all’anno, significa che le richieste causate dal coronavirus hanno portato alla BLS ordini pari al 50% dell’intera produzione nazionale dello scorso anno.

Le mascherine italiane finiscono principalmente in Cina, dove l’allerta è elevata: gli ordini arrivano a Cormano da altri Paesi Ue, e i prodotti vengono poi spediti in Cina. «Iniziamo a registrare una certa psicosi, e le richieste per le mascherine stanno aumentando anche in Europa», afferma Zani.

Per far fronte al boom di ordini, nell’azienda di Cormano è stata organizzata una produzione extra organizzata su tre turni, per garantire la produzione di mascherine 24 ore su 24. «Il personale sta rispondendo con entusiasmo e abnegazione» spiega il general manager, sottolineando che l’azienda ha 40 dipendenti in Italia e 20 in Spagna.

Ma quali sono le caratteristiche che devono avere le mascherine? «I coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal raffreddore alla Sars. Per la protezione preventiva è consigliabile indossare maschere monouso con almeno il livello di protezione FFP2, adatte per la protezione da particelle solide e liquide non volatili. Le persone infette, invece, devono usare maschere con livello di protezione FFP2 o FFP3 senza valvola di espirazione. Le stesse devono essere utilizzate da chi tratta persone infette».

L’azienda, che collabora anche con il Politecnico di Milano, garantisce prodotti conformi alle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità ma - come specifica Zani - «le mascherine sono inutili se non vengono indossate correttamente o se non si adattano al viso. Quando si indossa un dispositivo di protezione delle vie respiratorie bisogna assicurarsi di testare il suo adattamento al viso».

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