ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl vertice Ue-Balcani a Tirana

Meloni: su grandi voci manovra niente critiche sostanziali da Bankitalia

«L’approccio verso i migranti non può essere un tema solo italiano. Si deve passare dalla redistribuzione presunta ai nuovi decreti sui flussi» ha detto la premier al termine del vertice Ue-Balcani a Tirana

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«La notizia per il governo è che sulle grandi voci della manovra non ci fossero critiche sostanziali da Bankitalia». Non solo. «Condivido le parole del presidente Mattarella. Il governo dall’inizio del suo mandato sta lavorando in maniera incessante sul tema del Pnrr. Chiaramente, sono risorse importanti, particolarmente in una fase come quella in cui ci troviamo ma è importante che queste risorse arrivino a terra. Ci sono una serie di questioni aperte, a partire dall’aumento dei costi delle materie prime». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al termine del vertice Ue-balcani a Tirana

Sul fronte dei migranti «come Italia siamo in una tenaglia. Per noi è importantissimo il tema della rotta balcanica. Per la prima volta la commissione europea ha messo il tema della rotta mediterranea come prioritario» insieme alla «difesa dei confini. Non era mai accaduto. Oggi sì. Io considero che accada» anche «perché l’Italia ha posto il problema». Il fenomeno «come è stato gestito finora non risolve il problema».

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Meloni: approccio migranti non può essere solo italiano

«Non ho incontrato Macron, con la Francia i rapporti continuano, ci sono fior fiore di bilaterali con i nostri ministri, io e il presidente francese saremo al vertice di Alicante, poi al Consiglio europeo. Ma l’approccio verso i migranti non può essere un tema solo italiano. Si deve passare a un nuovo approccio per cui i confini esterni dell’Ue si difendono e si cerca di distinguere il tema della protezione umanitaria dei rifugiati da quello dell’immigrazione, che va gestito con i decreti flussi» ha spiegato in conferenza stampa.

I 27 leader Ue si sono visti oggi a Tirana per fare il punto coi partner della regione su diversi aspetti della cooperazione, puntando a stringere ulteriormente i legami. Ma il focus è senz’altro sulla lotta agli ingressi illegali. Non a caso la Commissione ha presentato il suo piano d’azione sulla rotta balcanica, sulla falsariga di quanto fatto per il Mediterraneo centrale - d’altra parte è su questa direttrice che si registrano gli ingressi maggiori, ben il 168% in più rispetto al 2021.

Gestione migranti in stretta collaborazione

Stando alla bozza di conclusione del vertice, la gestione dei migranti verrà definita «una sfida comune» che l’Ue e i Balcani occidentali «affronteranno insieme, in stretta collaborazione». Arriveranno dunque maggiori finanziamenti, un check-up della politica dei visti della regione, in modo che sia allineata a quella dell’Unione e cittadini di Paesi terzi non possano volare nei Balcani e poi da lì entrare illegalmente, un potenziamento delle strutture ricettive nonché un rafforzamento dei rimpatri e delle frontiere, anche grazie a una maggiore presenza di Frontex. «Siamo stati chiari che ora c’è l’imperativo ad agire», ha assicurato il vicepresidente della Commissione Europea Margaritis Schinas ribadendo che «la risposta ai nostri problemi sulla migrazione deve essere europea».

Meloni: proposta Commissione Ue non è sufficiente

Quanto alla proposta della commissione Ue «non è sufficiente» ha affermato la premer Meloni a margine del vertice a Tirana parlando del tetto al prezzo del gas. «Bisogna affrontare questioni come fermare i costi della speculazione, le risorse sono problematiche da noi e quindi si cercano soluzioni» ha aggiunto. E l’Italia «può giocare un ruolo centrale e strategico»

Von der Leyen ai Balcani: scelgano tra Ue o Russia e Cina

I Balcani occidentali devono «decidere da che parte stare: dalla parte della democrazia, questa è l’Unione Europea, amica e partner. O se vogliono prendere una strada diversa» ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al suo arrivo al vertice Ue-Balcani occidentali a Tirana, invitando i sei Paesi della regione a prendere posizione contro Stati autoritari come la Russia e la Cina. «Russia e Cina stanno cercando di esercitare un’influenza nella regione, ma l’Ue è il maggiore investitore e il partner più stretto per i Balcani occidentali», ha spiegato von der Leyen.

Ue-Balcani: firmato a Tirana accordo sul roaming

A Tirana, a margine del vertice Ue-Balcani è stato anche firmato l’accordo sul roaming per la riduzione delle tariffe telefoniche. Presenti alla firma i vertici delle istituzioni europee, dei sei Paesi della regione e gli operatori telefonici. Si tratta di «un passo importante per una maggiore integrazione», ha commentato il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, sottolineando il valore dell’intesa per «le aziende, i contatti tra le persone ed il turismo».

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