la sottosegretaria zampa

Allarme salute mentale: «Ora un piano di prossimità dopo il prezzo alto pagato al Covid»

Presentato lo strumento del budget di salute che punta a ridare, attraverso un progetto terapeutico riabilitativo individuale, un funzionamento sociale accettabile. Sabato la giornata mondiale

di Marzio Bartoloni

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Presentato lo strumento del budget di salute che punta a ridare, attraverso un progetto terapeutico riabilitativo individuale, un funzionamento sociale accettabile. Sabato la giornata mondiale


3' di lettura

«Vogliamo dare un segnale di attenzione a chi ha pagato un prezzo alto all’emergenza Covid. Sono persone, donne, uomini e adolescenti che hanno una vita sociale dalla quale si vedono spesso esclusi o emarginati e che ora hanno visto questo disagio amplificarsi». Le parole di Sandra Zampa, sottosegretario alla Salute, arrivano a pochi giorni dalla Giornata mondiale della Salute mentale che ricorre sabato. Una occasione per presentare in un incontro al ministero il budget di salute, uno strumento di assistenza di prossimità per i pazienti. Con alcune esperienze sul territorio che ora si punta a replicare in tutta Italia.

Abbattere lo stigma

«Per abbattere il muro che ancora circonda queste patologie - sottolinea la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa - dobbiamo indirizzarci verso una Salute mentale di comunità, attraverso servizi di prossimità, investendo nella sanità territoriale e mettendo sempre il paziente al centro, per dare una risposta appropriata ed efficace alla complessità dei problemi connessi ai disagi psichici anche attraverso il budget di salute». Questo strumento è una sintesi delle risorse economiche, professionali e umane necessarie per innescare un processo volto a ridare a una persona, attraverso un progetto terapeutico riabilitativo individuale, un funzionamento sociale accettabile, alla cui realizzazione partecipano il paziente stesso, la sua famiglia e la sua comunità. Ieri Zampa ha anche presentato il nuovo spot «Si cura» già trasmesso in Tv e ideato in vista della Giornata mondiale per la salute mentale del 10 ottobre.

Il budget di salute

Ma come funziona il budget di salute? «Si tratta di uno strumento integrato socio-sanitario a sostegno del progetto terapeutico personalizzato di persone affette da disturbi mentali gravi», chiarisce Fabrizio Starace, direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell'Ausl di Modena e Componente del Consiglio Superiore di Sanità. Che sottolinea come sia fondamentale trovare alternative «alle residenze dove spesso i pazienti stanno per anni. Invece lì dove è possibile bisogna costruire percorsi a casa se ci sono le condizioni, oppure trovando altre opzioni come i gruppi appartamento o i condomini sociali ovviamente con i dovuti controlli». «Con il budget salute si vuole risolvere a valle la frammentazione di interventi tra sanità e sociale, servono invece programmi integrati che mettano insieme non solo le risorse sanitarie e sociali ma anche quelle che arrivano dalle famiglie e dalle associazioni di volontariato».

Le esperienze sul territorio

Il budget di salute vuole insomma permettere a quanti sono affetti da malattie mentali gravi e persistenti di sviluppare le abilità emotive, sociali e intellettuali necessarie per vivere, studiare e lavorare nell'ambiente sociale di scelta, migliorando di fatto le proprie possibilità di avere successo in maniera autonoma, all'insegna della salute e del benessere della persona. Emblematici, a tal proposito, due video mostrati al convegno promosso dalla sottosegretaria Zampa, che hanno raccontato le storie di persone con patologie mentali che vivono perfettamente integrate in altrettante realtà territoriali. Come la «Fattoria Di Vigheffio», in provincia di Parma, e la Cooperativa Sociale «Al di la’ dei Sogni» di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta. Due luoghi simbolo dell’inclusione sociale dove nascono e si sviluppano diversi progetti legati allo sport, al lavoro, alla formazione e alla cultura e che si reggono proprio sulla personalizzazione e sul budget di salute, in un percorso volto a fronteggiare al meglio i disturbi della mente. Ma per Zampa «il budget di Salute» non può stare, però, «solo in qualche pezzo di Italia e non ci possono essere differenze così sostanziali. È uno strumento da implementare fortemente- conclude- così come sulla Salute mentale va fatto un ragionamento importante utilizzando anche le risorse del Recovery fund».

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