ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùAgricoltura e agroindustria

Alle aziende agricole e olearie 500 milioni per nuovi macchinari

Dal Pnrr 500 milioni all’agricoltura e all’agroindustria

di Roberto Lenzi

(siculodoc - stock.adobe.com)

2' di lettura

Dal Pnrr 500 milioni all’agricoltura e all’agroindustria: 400 per l'ammodernamento dei macchinari agricoli che permettano l'introduzione di tecniche di agricoltura di precisione e 100 milioni sono assegnati ai frantoi oleari. I bandi regionali che definiranno le modalità per l'attuazione degli interventi sono in uscita. Questo emerge dal decreto   53263, emanato il 2 febbraio 2023 che disciplina le modalità di emanazione dei bandi regionali ed è in corso di registrazione presso gli organi di controllo.

Beneficiarie sono le aziende agricole e le imprese agroindustriali iscritte nel Portale dell'olio di oliva del Sistema informativo agricolo nazionale (Sian), incluse le loro associazioni e cooperative, titolari di frantoi oleari che effettuano l'estrazione di olio extravergine di oliva. Sono ammesse le grandi imprese.

Loading...

Nella domanda di aiuto si dovrà descrivere lo scenario controfattuale costituito da progetti o attività alternativi realizzabili senza aiuti.

Per gli investimenti realizzati dalle grandi imprese è previsto che l'importo dell'aiuto sia limitato al minimo sulla base del cosiddetto approccio del «sovraccosto netto» e che tale importo non superi il minimo necessario per rendere il progetto sufficientemente redditizio.

Le somme stanziate serviranno per incentivare l’ammodernamento dei frantoi con la diffusione di macchinari e tecnologie che aumentino le prestazioni ambientali, al fine di accrescere la sostenibilità dell’intera filiera e il miglioramento della qualità della produzione olearia.

Regioni e province autonome definiranno il sostegno pubblico che verrà concesso nella forma di contributo in conto capitale; l'aliquota di contributo applicabile che non potrà superare il 50 % dell'importo dei costi di investimento ammissibili nelle Regioni meno sviluppate e in tutte le regioni il cui Pil pro capite, nel periodo dal 1° gennaio 2007 al 31 dicembre 2013, è stato inferiore al 75 % della media dell'Ue-25 ma superiore al 75 % della media del Pil dell'Ue-27.

Nelle altre Regioni, la percentuale di aiuto non potrà superare il 40% dei costi di investimento ammissibili e dovrà essere garantita l'assenza del doppio finanziamento.

I progetti finanziati devono garantire il rispetto del Dnsh (do no significant harm) per la sostituzione e l'ammodernamento degli impianti più obsoleti con l'introduzione di impianti di molitura ed estrazione a due o tre fasi non avviati prima della presentazione della domanda.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti