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Alle Scuderie del Quirinale solo mostre sostenibili

Con il successo di “Raffaello 1520-1483” de Simoni spiega che si può gestire un grande afflusso di visitatori anche in questo periodo Covid grazie alla tecnologia e a qualche stratagemma creativo

di Nicola Zanella

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Con il successo di “Raffaello 1520-1483” de Simoni spiega che si può gestire un grande afflusso di visitatori anche in questo periodo Covid grazie alla tecnologia e a qualche stratagemma creativo


5' di lettura

Le Scuderie del Quirinale hanno ospitato dal 2 giugno al 30 agosto una delle mostre più visitate ed acclamate dell'estate: “Raffaello 1520-1483” una retrospettiva dedicata appunto al lavoro di Raffaello Sanzio curata da Marzia Faietti e da Matteo Lafranconi. L’esposizione ha totalizzato 162.000 visitatori e nell'ultima settimana è stata aperta ininterrottamente per 132 ore permettendo così l'accoglienza di un grande numero di visitatori nel pieno rispetto delle normative anti-Covid. Successo anche raggiunto dall’ampia partecipazione di visitatori più giovani, nonostante l'assenza delle visite scolastiche.
Mario de Simoni presidente di Ales – la società in house del MiBACT che gestisce le Scuderie ha raccontato ad Arteconomy24 le strategie con cui l'istituzione che presiede ha saputo gestire una mostra di tali proporzioni chiusa lo scorso 8 marzo, solo tre giorni dopo l'inaugurazione, a causa della pandemia, e riaperta simbolicamente il 2 giugno, dopo la fine del lockdown, con una proroga straordinaria, resa possibile grazie alla disponibilità e alla solidarietà delle istituzioni museali e dei collezionisti che hanno prestato le opere. E ha dato alcune anticipazioni sui progetti futuri, che guidati da un concetto di sostenibilità andranno a valorizzare il patrimonio artistico nazionale: prossimo appuntamento “Genova. La Superba” con inaugurazione prevista nella primavera 2021.

Quali sono i programmi futuri? E le mostre che erano in programma? Come saranno gestite?
Le Scuderie del Quirinale proseguono con la programmazione e la prossima mostra in previsione per la primavera 2021 è 'Genova. La Superba', un tributo al secolo d'oro dell'arte genovese, nonché un omaggio alla città dopo la costruzione del ponte. Vista la situazione però, è ancora impossibile indicare date esatte e, per quanto riguarda le condizioni di visita, non possiamo immaginare quale sarà la situazione che ci troveremo a vivere in quel momento. In ogni modo siamo pronti ad affrontarla, così come abbiamo fatto per assicurare la più ampia fruizione della spettacolare mostra dedicata a Raffaello.

“La Fornarina”, 1520 circa, di Raffaello dopo la chiusura della mostra al Quirinale dal 3 settembre è di nuovo esposta alle Gallerie Nazionali di Arte Antica - Palazzo Barberini a Roma, appartiene alla collezione Barberini dal 1642

La struttura delle Scuderie in che modo permette di gestire un'affluenza post Covid-19?
Dal primo giorno di riapertura abbiamo attivato un rigoroso meccanismo di ingressi contingentati, necessario per garantire la totale sicurezza. Le condizioni di visita, definite da uno specifico protocollo tecnico-sanitario, armonizzato con le linee guida del comitato tecnico-scientifico, prevedono all'ingresso una procedura di triage con tappetino decontaminante, rilevazione della temperatura corporea mediante termo scanner e sanificazione delle mani. La visita alla mostra di Raffaello aveva una durata di circa 75 minuti con la suddivisione delle persone in piccoli gruppi, accompagnati nelle sale dal personale delle Scuderie. Non distribuiamo più le audio-guide ma abbiamo implementato la guida disponibile gratuitamente scaricando sul proprio cellulare l'applicazione di Scuderie del Quirinale: oltre 100.000 utenti singoli hanno consultato, in tre mesi, circa 400.000 pagine. All'ingresso non sono più attivi né il guardaroba né la biglietteria e, per questo motivo, il biglietto può essere acquistato solo online o tramite i rivenditori ufficiali. Sono previsti, inoltre, turni più frequenti di sanificazione degli ambienti e lungo il percorso sono posizionati dispenser di gel disinfettante per le mani. Si tratta di un funzionamento molto rigoroso che richiede l'impegno di tutti, addetti e visitatori, ma la risposta è stata sorprendente. Viviamo una situazione straordinaria e il pubblico per primo ha compreso che solo in questo modo si poteva garantire la fruizione di una mostra eccezionale e irripetibile.

Com’è stata l'affluenza media giornaliera e il numero di visitatori dall'apertura post lockdown, anche rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso? Non è trascorso un singolo giorno senza che la mostra fosse completamente sold-out. I biglietti sono andati a ruba e, non potendo aumentare la capienza dei gruppi, abbiamo incrementato gli orari di visita fino a prevedere per l'ultima settimana un totale di 132 ore di apertura, con orario non stop da venerdì 28 fino a domenica 30 agosto. Certamente l'affluenza resta molto inferiore a quella che sarebbe stata in assenza delle misure di sicurezza. Per questa mostra prevedevamo un afflusso complessivo di almeno 400-500mila visitatori e invece, a causa del contingentamento si sono fermati a 162.000.

Come sarà fronteggiata la diminuzione dei ricavi da biglietteria? Avete pensato ad attività di fundraising alternative?
La rassegna dedicata a Raffaello è un evento straordinario, ed era necessario garantire il massimo impegno per assicurarne la più ampia fruizione. In questo caso, oltre alle forme di sostegno ministeriale, è stato di fondamentale importanza che i bilanci di Ales – la società in house del MiBACT che gestisce le Scuderie – fossero sani e robusti. Un ringraziamento in particolare va poi ad American Express e We Build che hanno generosamente sostenuto la mostra e hanno continuato a sostenerla nonostante il lockdown. Tuto ciò ci ha aiutato ad affrontare l'emergenza e ci ha permesso di continuare a mantenere aperte le sale delle Scuderie, nonostante i ricavi fossero decisamente inferiori rispetto al previsto. Naturalmente ciò non potrà diventare la regola, per cui si impone, almeno per i prossimi anni, un ripensamento del sistema delle grandi mostre e la definizione di proposte alternative.

Quali sono i vostri programmi per sostenere il conto economico? Che tagli avete effettuato o quali avete in programma? Come sarà gestito il minor contributo con la programmazione culturale?
Tagli non ne abbiamo fatti e al momento non ne prevediamo alcuno. Certamente, nel periodo più difficile, è stato importante il ricorso, parziale e a rotazione, alla cassa integrazione, integralmente anticipata da Ales. In futuro sarà importante far fronte alle difficoltà in modo creativo, ideando proposte culturali inedite e progetti espositivi che dovranno essere necessariamente ispirati a un principio di sostenibilità. Per fortuna viviamo in Italia, possiamo contare su un invidiabile patrimonio artistico e culturale e saremo certamente in grado di rimodulare l'offerta sulla base delle nuove esigenze, senza perdere nulla della bellezza e del valore scientifico a cui siamo abituati.

Instagram, FB, le mostre online, il sito: che ruolo avrà il virtuale nella realtà museale?
L'esperienza del lockdown ci ha dato la conferma, ammesso che ce ne fosse ancora bisogno, del potenziale e dell'importanza della comunicazione online per il settore culturale. Internet ha un formidabile potere aggregante e un'altissima capacità di condivisione di contenuti. Non credo che l'esperienza fisica di visita a una mostra o la partecipazione a uno spettacolo dal vivo potrà mai essere sostituita dalla fruizione online, ma il punto non è questo, il contributo dei social network o del sito internet è complementare e può potenziare questa esperienza, costruendo e rafforzando, allo stesso tempo, una comunità di riferimento ancora più ampia. Che ben venga quindi l'utilizzo di questi strumenti per attivare un dialogo anche con fasce di popolazione, come i più giovani, difficilmente raggiungibili con altri canali di comunicazione. La cultura è dialogo, interazione, condivisione e rielaborazione personale di contenuti e di valori. E credo che in questo abbia davvero molto in comune con le nuove tecnologie.

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