roma

Alle Scuderie Raffaello da 3 miliardi

È il valore della copertura assicurativa delle 205 opere, di cui 120 del maestro. La mostra è costata 2,7 milioni di euro con 54 prestatori da tutto il mondo

di Laura Traversi


default onloading pic
Autoritratto 1506-8, Firenze (©Mibact-Uffizi )

3' di lettura

Sfiora i 3 miliardi di valori assicurati l'insieme delle 204 opere prestate per «Raffaello 1520 -1483», in apertura alle Scuderie del Quirinale (5 marzo - 2 giugno 2020), la cifra più elevata mai avutasi in Italia.

A oggi più di 72.000 biglietti venduti, per un evento che, per importanza, potrebbe collocarsi vicino a quelli su Leonardo ( 380.000 visitatori, nel 2019) e su Caravaggio, 10 anni fa, con oltre 600.000 visitatori.

Da tutto il mondo 54 prestatori , 120 opere di Raffaello, di cui 27 sono dipinti, oltre a disegni, cartoni, arazzi, progetti architettonici che non dovrebbero certo far sentire la mancanza di eventuali altre opere identitarie e/o non trasportabili (es. Pala Sistina di Dresda). Per un costo di produzione ed allestimento che ammonta a circa 2.700.000 euro.

Dopo 20 anni di attività espositiva e quasi 8 milioni di visitatori - con un'apertura media annuale di 6 mesi, 2 mostre tra primavera e autunno, compatibilmente con l'importanza dei prestiti, di 90-100 giorni ciascuna - la splendida struttura settecentesca (A.Sacchi e F.Fuga, 1722-32) progettata per alloggiare le carrozze papali, è considerata un partner ideale per dare sede alla più ambiziosa mostra per le Celebrazioni del cinquecentenario dalla morte di Raffaelo. Principali prestatori/detentori di capolavori del Sanzio i Musei degli Uffizi e i Musei Vaticani , diretti rispettivamente da Elke Schmidt e Barbara Jatta. Tra gli altri, vanno almeno citati: National Gallery e British Museum di Londra, Museo del Prado e Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, Musei di Stato e Pinacoteca di Monaco, Ashmolean Museum di Oxford, Metropolitan Museum di New York, National Gallery di Washington, Museo del Louvre e Petit Palais di Parigi, Kunsthalle di Amburgo e, last but not least, Her Majesty Queen Elizabeth II.

Di particolare rilevanza il ritorno in Italia di tre Madonne del maestro: quella detta d'Alba, da Washington, la Madonna della Rosa dal Prado e la Madonna Tempi da Monaco di Baviera.

Ritratto di Baldassare Castiglione, 1513. Parigi (© Musée du Louvre)

La copertura assicurativa è costituita per circa la metà (1,6 miliardi di euro) dal sistema di garanzie offerto dallo Stato italiano per le opere provenienti dal territorio nazionale (oltre che da Firenze e Roma, da musei e collezioni di Bologna, Brescia, Fossombrone, Modena, Napoli, Torino e Venezia), la parte restante copre i rischi eccedenti la garanzia statale e le opere provenienti dall'estero sono coperte da altre polizze. I valori assicurati sono talmente alti che hanno assorbito la disponibilità corrente dei Lloyd's per le riassicurazioni d'uso nell'area Fine Arts (M.de Micheli, Presidente delle Scuderie).

Gli sponsor
Cinquantamila euro sono stati erogati da Lottomatica Holding per il restauro del Ritratto di Leone X con i cardinali Giulio de' Medici e Luigi de' Rossi, forse uno dei ritratti più celebri e influenti del Rinascimento italiano. La diagnostica e gli interventi di pulitura e consolidamento del supporto ligneo approntati all' OPD-Opificio delle Pietre Dure di Firenze hanno confermato sia la magistrale condotta tecnico-pittorica del Sanzio che la particolarità dell'opera, inizialmente pensata senza le figure dei cardinali (fatto confermato in modo esemplare ed aggiornato dal disegno soggiacente visibile alla riflettografia IR o infrarossi). Il complesso delle sponsorizzazioni – circa 540.000 euro tra i main sponsor, Salini Impregilo e American Express, e sponsor minori – copre circa il 20% del costo totale di 2.700.000 euro.

Roma è, con Firenze ed Urbino, la città per eccellenza in cui conoscere Raffaello. Per le pitture murali della Villa Chigi o Farnesina in via della Lungara, e soprattutto per le celeberrime Stanze ai Musei Vaticani, che ne custodiscono anche gli Arazzi, con le storie di Pietro e Paolo, il pescatore e il miliziano, eccezionalmente appena (ri)collocati in Sistina per una settimana e visti, secondo stime provvisorie, da quasi 175.000 persone. L'impianto scientifico dato dai curatori Marzia Faietti e Matteo Lafranconi con il contributo di Vincenzo Farinella e Francesco Paolo Di Teodoro è partito dal momento – tutto romano - della morte a 37 anni, quasi una calamità pubblica, per lo sgomento che seguì alla repentina conclusione di una vicenda biografica tanto intensa e breve.

Anche per questo la mostra comincia dalla ricostruzione digitale della tomba del Pantheon (Factum Foundation Digital Tecnology and Conservation), uno dei diversi casi di uso “ragionato” di tecnologie 3D e video, voluti per l'occasione. L'Urbe torna nell'installazione multimediale dedicata alla Pianta di Roma antica, la grande impresa archeologico-architettonica lasciata incompiuta da Raffaello e dalla ricostruzione in 3D del Palazzo Branconio. ALES, la società in house del MIBACT, che gestisce le Scuderie, ha sempre chiuso in attivo, in particolare negli ultimi due anni di circa 2,5 milioni di euro. Reinvestiti in nuove attività oppure su progetti speciali per aree meno favorite, come ad esempio l'apertura del MAXXI dell'Aquila o l'importante Portale della Canzone italiana, sorta di arca digitale della canzone it dalle prime incisioni fonografiche in poi.

Madonna d'Alba, 1510. Washington (© National Gallery of Art-Mellon Collection)

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...