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Alleanza tra avvocati e consulenti per un protocollo di sostenibilità

Il protocollo Easi è un servizio rivolto alle aziende per portare la sostenibilità dentro tutte le dimensioni d’impresa. È stato messo a punto da Rödl&Partner, Consulnet, Wellnet

di Alessia Maccaferri


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(Fotolia)

2' di lettura

Attenersi alle regole non basta: la sostenibilità è sviluppo. Da questa consapevolezza nasce il progetto Sircle, che offre alle aziende un servizio completo poggiante su un protocollo proprietario registrato alla Siae. I tre partner - lo studio legale Rödl&Partner, la società di consulenza Consulnet e di comunicazione Wellnet – hanno messo assieme le proprie competenze per realizzare il protocollo che intende portare la sostenibilità dentro a ogni dimensione d’impresa, oltre alla Csr.

«Con il tempo ci siamo resi conto che, dal punto di vista delle aziende clienti, la sostenibilità non era più solo una questione di compliance, di conformità alle regole ma stava diventando sempre più un tema di crescita – spiega l’avvocato Paolo Peroni, partner di Rödl&Partner - Allo stesso tempo, abbiamo compreso che la questione riguardava anche il benessere all’interno del nostro studio». Con 4.900 persone nel mondo, Rödl&Partner da tempo si è attivata su questo potendo contare anche su professionalità differenti come commercialisti, consulenti del lavoro, ingegneri, esperti di cybersicurezza. «Dal 1996 lavoriamo con le aziende sugli standard e le certificazioni – spiega Monica Mazzucchelli, partner e managing director di Consulnet – Noi parliamo di valori perché oggi l’azienda è chiamata a rispondere non solo al cliente ma a tutti gli stakeholder (fornitori, dipendenti, azionisti, territorio) in un’ottica non solo di corporate social responsibility ma di share value».

Le normative integrate
Sircle si basa su un approccio olistico e competenze verticali. Il protocollo proprietario Easi – Ecosistema aziendale sostenibile integrato – ingloba le norme e i principi più diffusi in materia: le norme internazionali Iso in materia di ambiente e di social accountability, convenzioni internazionali come le Convenzioni Ilo, i principi Guida dell’Onu su business e diritti umani, l'Agenda 2030 dell’Onu sullo sviluppo sostenibile, strumenti di soft law come le Linee guida Ocse destinate alle multinazionali, la normativa Ue e nazionale in tema di rendicontazione non finanziaria e gli standard della Gri, cioè parametri globali per la rendicontazione di sostenibilità.

Risk mamagement
Sircle è permeato dalla consapevolezza che la sostenibilità attraversi ormai tutte le dimensioni dell'azienda. “Prendiamo il tema della cybersecurity – spiega Mazzucchelli – Se non si fa tutto il possibile per tutelarsi da attacchi digitali, si causa un danno economico all'azienda e si rischia allo stesso tempo di violare la privacy delle informazioni. Siamo nella dimensione del risk management, le aziende sono chiamate ad attrezzarsi per individuare i rischi e riuscire a sopravvivere sul mercato”.

Gianluca Landolina

Il caso Cellnex
Essendo entrata nella dimesione core dell'azienda, la sostenibilità chiama in causa dunque il board e il protocollo ha l’ambizione non solo di diventare uno standard ma di generare una visione e una consapevolezza nuova. “Con questo protocollo non c’è fine alla possibilità di migliorarsi – spiega Gianluca Landolina, presidente e amministratore delegato di Cellnex Italia, società di infrastrutture nelle telecomunicazioni -. E abbiamo avuto conferma del fatto che svolgere azioni di sviluppo sostenibile ha un ritorno economico. Ma prima che perseguire azioni, noi puntiamo a sviluppare una cultura e a condividerla appieno con tutto il management. Questo è in linea con la nostra società, che vuole avere una visione di lungo periodo, almeno a 20 anni”.

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